Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Accordo su come liberare il grano di Odessa. Lavrov infuriato per la visita annullata: “Inconcepibile”

La guerra in Ucraina è arivata al 103esimo giorno:  il presidente Zelensky ieri ha fatto visita alle truppe nelle zone più sotto attacco da parte delle forze russe: “Sono orgoglioso di tutti quelli che ho incontrato”, ha detto. Prima era stato anche al fronte a Zaporizhzhia. La tensione è sempre altissima e, mentre la Spagna garantisce che fornirà missili e carri armati a Kiev, il ministro degli esteri russo  Serghei Lavrov ha annullato la visita in Serbia prevista oggi e martedì. La decisione è stata presa dopo la notizia che Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro hanno vietato il sorvolo all’aereo russo che doveva portare a Belgrado il ministro e la sua delegazione.


Guerra Ucraina – Russia, oltre la diretta: cosa c’è da sapere oggi


16.47 Ucraina: media, intesa preliminare Russia-Turchia su grano

Turchia e Russia hanno raggiunto un accordo preliminare per sbloccare le spedizioni di prodotti agricoli ucraini da un porto chiave sul Mar Nero. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg, aggiungendo però che Kiev rimane scettica sull’intesa proposta, stando a fonti “a conoscenza” dei negoziati. Secondo le fonti, l’attuazione del piano russo-turco sotto gli auspici delle Nazioni Unite consentirà di rimuovere le mine dalle acque costiere nella regione di Odessa e garantire la spedizione sicura di navi con grano dal Mar Nero al Mar Mediterraneo. In particolare, la Turchia ha offerto assistenza nello sminamento delle acque ucraine e nella scorta delle imbarcazioni con i carichi di grano da esportare. Ankara – dove mercoledì sarà in visita il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov – spera inoltre che l’approvazione di questo piano da parte delle Nazioni Unite ne garantisca l’attuazione in sicurezza. Allo stesso tempo, le autorità turche hanno in programma di creare un centro a Istanbul che coordinerà e monitorerà l’attuazione della missione. Tuttavia, secondo le fonti, l’Ucraina non ha partecipato direttamente ai negoziati russo-turchi.

16.44 Ucraina: fonte Ue, divieto sorvolo in linea nostre politiche

La decisione di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro, di chiudere il proprio spazio aereo al volo che doveva portare il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, a Belgrado in Serbia, “è in linea con la nostra attuale politica di chiudere lo spazio aereo agli aerei russi”. Lo dichiara all’Agi una fonte Ue. Tuttavia, non passa inosservata la scelta del presidente serbo, Alessandro Vucic, di voler accogliere Lavrov. Sia la Sebia che la Macedonia del Nord e il Montenegro sono Paesi candidati all’Ue. Ma da diversi mesi ormai la Serbia continua a mostrare più affinità con Mosca che con Bruxelles. L’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, più volte ha esortato gli Stati candidati ad adeguarsi alle decisioni prese dalla Commissione europea contro la Russia. A partire dall’applicazione delle sanzioni.

16.35 Bombardamenti distruggono tre offcine in impianto Darnytsia

A seguito dei bombardamenti dei missili russi, l’impianto di riparazione di carrozze di Darnytsia ha perso tre officine ma avvierà collaborazioni con altre imprese del settore. Lo ha affermato un membro del Consiglio di Jsc, ‘Ukrzaliznytsia’ Eugene Shramko. Lo riferisce Ukrinform.

16.29 Zelensky: “Più di 2.500 combattenti ad Azovstal sono prigionieri dei russi”

“Più di 2.500 combattenti ucraini che erano ad Azovstal ora sono i prigionieri dei russi”. Lo dichiara il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione della conferenza stampa di oggi.

16.27 Mosca ai media Usa, “cambi linea verso quelli russi o reagiremo”

I rappresentati dei media americani accreditati in Russia sono stati convocati oggi al ministero degli Esteri di Mosca e, come riporta Ria Novosti, riferendo quanto detto dal corrispondente capo della compagnia televisiva americana Alhurra TV, Feras Almardini, i giornalisti sono stati avvertiti di possibili misure di ritorsione se Washington non cambia atteggiamento nei confronti dei giornalisti russi che lavorano negli Stati Uniti. “Ci sono stati concessi tre mesi da ora. Se l’atteggiamento nei confronti dei media russi a Washington non cambia, allora probabilmente ci sarà una sorta di risposta”, ha detto Almardini, rispondendo a una domanda di RIA Novosti sul contenuto dell’incontro. Alla conversazione con la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova hanno partecipato corrispondenti da Mosca del Wall Street Journal, Cnn, Ap, Npr, Alhurra TV e una serie di altri media.

16.18 Ucraina, entro autunno rischio 75 milioni tonnellate grano bloccate

Se non si sbloccano le esportazioni, entro l’autunno potrebbero esserci 75 milioni di tonnellate di grano bloccate in Ucraina. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, confermando le trattative in corso con Gran Bretagna e Turchia per una scorta di un Paese terzo dei cargo nel Mar Nero. La via preferita da Kiev, ha tuttavia sottolineato, sarebbe quella di una scorta da parte della sua stessa Marina militare. Lo riporta il Guardian.

15.50 Kiev: da un mese i rientri in Ucraina superano le partenze

Il flusso di persone che entrano in Ucraina attraverso i confini occidentali supera da 27 giorni consecutivi quello di chi lascia il Paese. Lo indicano i dati del Servizio di guardia di frontiera di Kiev, citato da Interfax Ucraina. In questo periodo, il saldo tra ingressi e uscite è di circa 184 mila persone. La tendenza era già stata confermata nei giorni scorsi da Frontex.

15.46 A Mykolaiv un morto e 29 feriti nei bombardamenti di stamattina

I bombardamenti russi su Mykolaiv di stamattina hanno causato un morto e 29 feriti. Lo ha riferito su Telegram la presidente del consiglio regionale della città, Hanna Zamazieieva. “Gli occupanti hanno colpito edifici residenziali in diverse parti della citta’ dove non ci sono strutture militari”, ha accusato Zamazieieva.

15.41 Pushilin: bombardamenti ucraini “senza precedenti” in aree urbane a Donetsk

Il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha definito “senza precedenti” i recenti bombardamenti ucraini sulle aree residenziali di Donetsk. “Il 30 maggio e’ stata registrata la piu’ grande escalation dal 2014”, ha detto Pushilin a Rossiya 1, “le forze di sicurezza di Kiev hanno utilizzato artiglieria da 155 mm e obici americani M777 e hanno anche sparato quattro razzi da un lanciarazzi multiplo Smerch su aree residenziali, uccidendo persone”. “Inoltre, il 6 giugno, l’esercito ucraino ha sparato un gran numero di proiettili da lanciarazzi multipli e artiglieria Grad in diverse aree di Donetsk, a seguito dei quali persone sono state uccise e ferite e infrastrutture significative sono state danneggiate”, ha aggiunto il capo separatista.

15.33 Sindaco di Severodonetsk: forze sufficienti per respingere attacchi russi

L’Ucraina ha concentrato “forze sufficienti per respingere gli attacchi russi” a Severodonetsk, ma nessuna delle due parti si sta preparando a ritirarsi. Lo afferma il sindaco della città, Oleksandr Stryuk, citato dal Guardian.

15.16 Lavrov: specialisti in Turchia per sbloccare i porti per il grano

“Oggi i nostri specialisti sono già in partenza per la Turchia e la mia delegazione vi si recherà domani. Spero che saremo in grado, se non di chiudere l’argomento – questo deve ancora essere fatto dai nostri leader – di elaborare in dettaglio le opzioni di cui ha parlato il presidente Putin e che dipendono esclusivamente da chi deve collaborare con l’Ucraina, da chi deve obbligare l’Ucraina a garantire lo sminamento dei propri porti e da chi è obbligato a rimuovere ogni ostacolo alla consegna, all’assicurazione, alla manutenzione delle navi che consegneranno grano e altri prodotti alimentari ai porti dell’Europa e da lì ai porti dei Paesi in via di sviluppo”. Così il Ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov durante una conferenza stampa online in vista della sua missione in Turchia per sbloccare l’export del grano dai porti ucraini.

14.33 Turchia e Ucraina, ministri discutono come creare i corridoi marittimi

Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha discusso con l’omologo ucraino Oleksii Reznikov riguardo a come creare corridoi sicuri per navi commerciali ferme nei porti ucraini. Lo fa sapere la Tv di Stato turca Trt secondo cui, durante il colloquio telefonico, è stato anche discusso di come portare in Turchia aerei A400M fermi in Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov è atteso mercoledì ad Ankara per discutere con le autorità turche dei corridoi per il trasporto di prodotti agricoli.

14.25 Lavrov: più sarà lunga la gittata più avanzeremo

La Russia è pronta a colpire territori ucraini più lontani dai propri confini quanto più potente sarà la portata delle nuove armi che Kiev riceverà dall’Occidente: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante una conferenza stampa online. Lo riporta la Tass. “Il presidente Vladimir Putin ha già commentato la situazione che emergerà con l’arrivo di nuovi armamenti, io posso solo aggiungere che più lunga sarà la gittata degli armamenti che fornirete, più noi sposteremo avanti dal nostro territorio la linea oltre la quale la presenza dei neonazisti verrà considerata una minaccia per la Federazione Russa”.

14.16 “Insufficiente il cibo distribuito dai russi a Mariupol”

(afp)

A Mariupol dalle 1.500 alle 2.000 persone fanno la fila ogni giorni davanti all’ex centro commerciale Metro per ricevere aiuti alimentari dagli occupanti russi ma vengono distribuiti solo 400 pacchi al giorno. Lo ha riferito su Telegram Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco ucraino di Mariupol. “La gente sta invano in fila per sei ore nel caldo e al sole”, ha detto il funzionario, “non c’e’ acqua potabile e non e’ possibile reperirla da nessuna parte nel territorio dei ‘quartieri generali umanitari’. Negli ultimi giorni ogni ora almeno dieci persone vengono portate in ospedale per svenimento. La puzza che giunge dall’obitorio, a 200 metri di distanza, diventa ogni giorno piu’ intensa. Il tutto per un pacco come questo. Perche’ non c’e’ altro modo di ottenere cibo. L’aiuto umanitario russo e’ bullismo e umiliazione. Come qualsiasi cosa facciano in citta'”.

13.39 Kuleba: Putin dice che non userà i corridoi per attaccare Odessa, ma non ci fidiamo

“Putin dice che non utilizzerà le rotte commerciali per attaccare Odessa. Questo è lo stesso Putin che ha detto al cancelliere tedesco Scholz e al presidente francese Macron che non avrebbe attaccato l’Ucraina, giorni prima di lanciare un’invasione su vasta scala del nostro Paese. Non possiamo fidarci di Putin, le sue parole sono vuote”: lo scrive oggi il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un messaggio su Twitter.

13.30 Lavrov: mia visita vista come minaccia è prova dei problemi in Occidente

“Se la visita del ministro degli Esteri russo e’ percepita in Occidente come una minaccia su scala globale, allora, a quanto pare, le cose in Occidente vanno piuttosto male”. Lo ha detto il capo della diplomazia di Mosca, Serghei Lavrov, in conferenza stampa.

13.14 Aiea prepara missione nella centrale di Zaporizhzhia

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sta preparando una missione internazionale alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, che si trova sotto controllo russo, in una zona interessata ancora dai combattimenti fra le truppe di Mosca e quelle di Kiev. Lo ha annunciato il direttore dell’Agenzia, Rafael Grossi. “Stiamo mettendo a punto le modalita’ per inviare una missione”, ha affermato Grossi aggiungendo che “altre considerazioni non dovrebbero impedire che si svolga questa missione internazionale essenziale”.

13.12 Mosca: colpiremo le istituzioni ucraine se useranno lanciarazzi a lungo raggio

La Russia potrebbe colpire infrastrutture ucraine e istituzioni del governo di Kiev se all’Ucraina venissero consegnati lanciarazzi multipli a lungo raggio: è l’avvertimento lanciato dal capo della commissione difesa della Duma, la Camera bassa russa.

13.06 Zelensky: ho parolato con Johnson, cerchiamo di sbloccare i porti

“Ho parlato con Boris Johnson. Abbiamo parlato della situazione al fronte. Ho ricevuto la conferma di un nuovo pacchetto di sostegno alla difesa rafforzato per l’Ucraina. Si è sollevata la questione dell’intensificazione dei lavori sulle garanzie di sicurezza. Insieme alla Gran Bretagna stiamo cercando modi per evitare la crisi alimentare e sbloccare i porti”. Lo scrive il presidente ucraino Volodimir Zelensky su twitter.

13.04 Lavrov: Cia e Gb da 10 anni a Kiev, costruivano base per minacciarci

Centinaia di funzionari della Cia e dell’intelligence britannica lavorano in Ucraina da circa 10 anni. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso di un’intervista all’emittente televisiva e radiofonica serbo-bosniaca Radio Televizija Republike Srpske (Rtrs). Lo riporta lo stesso ministro sul suo canale social. Lavrov ha inoltre sottolineato che i Paesi occidentali, rifiutando le proposte e i compromessi della Russia, “hanno giustificato i peggiori timori secondo cui, in pratica, l’Ucraina stesse creando un punto d’appoggio per minacciare e frenare la Federazione Russa”.

12.56 Lavrov: inconcepibile la chiusura dello spazio aereo

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha condannato come “inconcepibile” la situazione creatisi in relazione alla sua visita in Serbia, resa impossibile dalla decisione di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro di chiudere il proprio spazio aereo al volo che doveva portare la delegazione russa a Belgrado. Lo riferisce Ria Novosti.

12.35 Farnesina a Razov: ora intesa sul grano

Il segretario generale della Farnesina Ettore Sequi ha rinnovato all’ambasciatore russo Sergey Razov la condanna per l’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa. Sequi – si legge in una nota – ha ribadito l’auspicio del Governo italiano che si possa giungere presto a una soluzione negoziata del conflitto su basi eque e di rispetto della sovranità Ucraina e dei principi del diritto internazionale. Ha infine sottolineato l’importanza di definire rapidamente un’intesa per sbloccare le esportazioni di grano dai porti ucraini al fine di evitare gravi conseguenze per la sicurezza alimentare globale.

12.22 L’ambasciatore russo Razov convocato alla Farnesina

Il segretario generale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su istruzione del ministro Luigi Di Maio, di concerto con Palazzo Chigi, l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov. Ne dà notizia la Farnesina in una nota.

12.16 Bombardamenti nella regione di Kharkiv, tre morti

Un attacco russo nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, ha provocato tre morti e 10 feriti: lo ha reso noto il governatore della regione, Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Synehubov ha aggiunto che le forze di Mosca hanno intensificato i bombardamenti delle aree residenziali nella regione ed hanno attaccato le truppe ucraine vicino a Izium, ma non hanno avuto successo e sono state costrette a ritirarsi subendo perdite.

12.13 Gb, Johnson rilancia: doneremo sistemi missilistici multipli

Il governo britannico rivendica come giustificata la prevista fornitura di sistemi missilistici multi-testata a lungo raggio all’Ucraina. Lo scrive il premier Boris Johnson in un messaggio in cui ignora il cruciale voto di fiducia di stasera sulla sua leadership in casa Tory per tornare a sfidare invece la Russia di Vladimir Putin. “Noi – twitta – non possiamo assistere inerti al fuoco dell’artiglieria russa a lungo raggio che spiana città e uccide civili. Per questo il Regno Unito donerà alle forze armate ucraine sistemi missilistici multipli, in modo che esse possano respingere efficacemente l’incessante aggressione” di Mosca.

12.06 Cina: sanzioni non risolvono la crisi e aggravano crisi energetica e alimentare

Le sanzioni hanno dimostrato che “non sono un modo corretto per risolvere la crisi in Ucraina“: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, commentando nel briefing quotidiano il sesto round di misure punitive contro la Russia decise dall’Ue. Zhao ha rilevato che “con l’escalation e la continuazione delle sanzioni i cittadini europei potrebbero sopportare un prezzo maggiore e il mondo dovrà affrontare sfide più grandi, come la crisi energetica e alimentare”. La Cina sostiene l’Ue “nel ruolo attivo a favore di pace, colloqui e costruzione di un quadro di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile”.

11.15 Isvetia: concordato uno schema per il grano da Odessa

Mosca avrebbe concordato con Kiev e Ankara uno schema preliminare per l’uscita da Odessa delle navi ucraine con il grano: i militari turchi saranno impegnati nello sminamento e scorteranno le navi in acque neutrali. Lì, le navi incontreranno le navi russe e le scorteranno sul Bosforo. Lo rivela il quotidiano russo Izvestia citando una fonte informata di alto rango. Secondo il quotidiano russo, ripreso dai media ucraini, finora lo schema è stato concordato solo per Odessa.

10.53 Di Maio: continueremo a lavorare per escalation diplomatica

“Ricordo che la guerra è stata provocata dalla Russia, che è l’aggressore, e sta mietendo vittime tra i cittadini ucraini, che sono gli aggrediti. Noi continueremo a lavorare per la pace, continueremo a lavorare per un’escalation diplomatica, ma per volere la pace bisogna essere in due”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, a Napoli. “L’Ucraina ha fatto importanti aperture negli ultimi mesi ma la Russia continua a intensificare i bombardamenti sul Donbass”, ha aggiunto.

10.46 Zelensky premia il nunzio apostolico per essere sempre rimasto a Kiev

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ‘premiato’ con una onorificenza l’ambasciatore della Santa Sede a Kiev, il Nunzio apostolico monsignor Visvaldas Kulbokas. Il diplomatico vaticano – questo il motivo del riconoscimento – è tra i due ambasciatori che sono rimasti a Kiev anche nei giorni più duri dei bombardamenti. Lo riferisce l’ambasciatore ucraino presso la Santa sede Andrii Yurash.

10.43 Kiev: la situazione a Severodonetsk è peggiorata

(ansa)

La situazione a Severodonetsk e’ tornata a peggiorare per gli ucraini, dopo il successo dei contrattacchi delle scorse 48 ore che hanno consentito di recuperare il controllo del 50% del centro amministrativo ucraino del Lugansk, sulla cui conquista i russi stanno concentrando tutti i loro sforzi. Lo ha riferito il governatore della regione, Sergiy Gaidai, alla televisione nazionale. “In questo momento a Severodonetsk sono in corso combattimenti ferocissimi e dalla rapida evoluzione”, ha detto Gaidai, “i nostri difensori sono riusciti a effettuare una controffensiva per un certo periodo; hanno liberato quasi meta’ della citta’. Ma ora la situazione’ e’ un po’ peggiorata di nuovo per noi”.

10.25 Esercitazioni nel Baltico anche per la flotta russa

Anche la Russia ha svolto ieri esercitazioni militari in Mar Baltico mentre erano iniziate sempre nel Mar Baltico le esecitazioni Nato Baltops 2022. Lo rende noto l’Interfax. Le unità Yevgeny Kocheshkov e l’hovercraft Mordovia hanno tenuto un’esercitazione di artiglieria nel Mar Baltico, ha dichiarato il servizio stampa della Flotta del Baltico. “Le navi hanno sparato con successo con l’artiglieria contro obiettivi di superficie e aerei in mare. L’esercitazione ha coinvolto cannoni automatici AK-630 da 30 mm”, ha dichiarato il servizio stampa. La flotta ha descritto l’esercitazione come programmata. La Mordovia e la Yevgeny Kocheshkov della Flotta Baltica sono i veicoli da sbarco a cuscino d’aria più grandi del mondo.

10.20 Gas, flusso invariato da Gazprom attraverso l’Ucraina

L’operatore ucraino del sistema di trasporto del gas, Ogtsu, ha accettato la richiesta di Gazprom di trasportare oggi 40,1 milioni di metri cubi di gas attraverso il paese. Un dato praticamente invariato rispetto ai 40,4 milioni di metri cubi di ieri. La capacita’ di transito e’ stata richiesta solo attraverso uno dei due punti di ingresso nel sistema di trasporto del gas dell’Ucraina, la stazione di misurazione di Sudzha. Mentre non e’ stata accettata la richiesta attraverso la stazione di misurazione di Sokhranivka.

09.59 Esplosioni anche a Kerson, nel fronte sud

Questa mattina anche i residenti della vicina Kherson, già occupata dai russi, sono stati svegliati da esplosioni.

09.26 “Diverse esplosioni” a Mykolaiv

A Mykolaiv, citta’ dell’Ucraina meridionale, sono state udite diverse esplosioni. Lo riferisce il sindaco, Oleksandr Sienkevych.

09.23 Il Regno Unito fornirà missili con gittata di 80 chilometri

Il Regno Unito fornirà all’Ucraina lanciarazzi con una gittata di 80 chilometri per contrastare l’offensiva russa. Lo ha confermato oggi il Ministero della Difesa britannico. Questi sistemi di lanciarazzi multipli, gli M270 Mlrs, “aumenteranno significativamente le capacità delle forze ucraine”, ha affermato il dicastero in un comunicato. Tale decisione è stata presa in “stretto coordinamento” con gli Stati Uniti, che hanno annunciato la scorsa settimana la fornitura di sistemi Himars con una portata di 80 chilometri. Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito ieri che Mosca colpirà nuovi obiettivi se l’Occidente fornirà missili a lungo raggio, affermando che le attuali consegne di armi a Kiev mirano a “prolungare il conflitto”. “Se la comunità internazionale mantiene il suo sostegno, l’Ucraina può vincere”, ha affermato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. Finora il supporto militare del Regno Unito all’Ucraina ammonta a oltre 750 milioni di sterline (874 milioni di euro).

08.39 Salvini: spero non ci sia bisogno di votare nuovo invio di armi

(ansa)

“Spero che non ci sia bisogno di votare un nuovo invio di armi e che si voglia usare la diplomazia”: il segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto così ad Aria pulita su 7 gold alla domanda su cosa voterebbe. Prima possibile bisogna aprire “il tavolo di dialogo, che potrebbe essere in Turchia, a me piacerebbe fosse in Vaticano, e poi – ha aggiunto – saranno Ucraina e Russia a decidere”.

08.35 Attacchi ucraini con mortaio nella regione di Kursk in Russia

Il governatore della regione russa di Kursk, Roman Starovoit, ha riferito su Telegram che le forze ucraine hanno colpito con mortai la citta’ di Tyotkino, causando solo danni materiali. Nello specifico, ha spiegato Starovoit, sono stati danneggiati un ponte, un edificio residenziale e una raffineria di zucchero. La regione di Kursk, al confine con l’Ucraina, denuncia spesso attacchi dell’artiglieria di Kiev.

08.29 Kiev: 31.250 i soldati russi uccisi nell’invasione

Sono circa 31.250 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 103 giorni di conflitto si registrano anche 213 caccia, 176 elicotteri e 551 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.386 carri armati russi, 690 pezzi di artiglieria, 3.400 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 125 missili da crociera e 13 navi.

07.40 Intelligence britannica: russi puntano su Sloviansk

Mentre domenica 5 giugno le truppe russe hanno colpito con un raid missilistico la ferrovia a Kiev, “nel tentativo di interrompere la fornitura di materiale militare agli ucraini, il Donbass continua a essere teatro di pesanti combattimenti nella città di Severedonetsk e i russi continuano a spingere verso Sloviansk nel tentativo di accerchiare le forze ucraine”. Così l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla guerra. Inoltre, secondo gli 007 di sua Maestà, le forze russe “hanno probabilmente portato armi per la difesa aerea sull’Isola dei Serpenti, compresi i sistemi SA-15 e Sa-22”. “E’ probabile che queste armi siano state trasportate lì per assicurare la difesa aerea alle navi russe che operano intorno all’Isola dei Serpenti”, si legge ancora nel bollettino.

06.47 forze armate Kiev, perdite russe in offensiva Sloviansk

Le truppe russe hanno ripreso la loro offensiva vicino a Sviatohirsk, a circa 20 km a nord di Sloviansk, e hanno subito perdite, secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine. A riportarlo è la Cnn. Ci sono stati anche ulteriori attacchi aerei contro Sloviansk, che si trova a più di 300 miglia a est della capitale Kiev. A Luhansk invece le forze russe hanno tentato di prendere d’assalto due distretti, Bilohorivka e Mykolaivka e potrebbero raddoppiare gli sforzi per conquistare la città di Severodonetsk nei prossimi giorni usando l’artiglieria pesante.

06.08 Casa Bianca sostiene sforzi Italia per stop guerra

L’amministrazione Biden sostiene gli sforzi dei suoi alleati e partner, compresa l’Italia, per mettere fine alla guerra in Ucraina.
Lo ha riferito un portavoce della Casa Bianca

06.07  Spagna fornirà a Kiev missili e carri armati

Secondo fonti governative la Spagna fornirà all’Ucraina missili antiaerei e carri armati Leopard per rafforzare il suo sostegno militare al Paese. Lo riporta il Guardian, sottolineando che la Spagna fornirà anche una formazione essenziale all’esercito ucraino su come utilizzare i carri armati. L’addestramento si svolgerà in Lettonia, dove l’esercito spagnolo ha schierato 500 soldati nell’ambito dell’operazione Enhanced Advanced Presence della Nato. Una seconda fase di formazione potrebbe svolgersi in Spagna. La Spagna ha finora fornito munizioni, dispositivi di protezione individuale e armi leggere.

05.25 Allerta Usa: navi russe in movimento con ‘grano rubato’

Gli Stati Uniti hanno allertato 14 Paesi, in gran parte in Africa, che navi russe piene di quello che viene definito “grano ucraino rubato” potrebbero essere dirette verso di loro. Gli Usa hanno individuato tre cargo russi sospettati del trasporto. L’allarme lanciato da
Washington segue le accuse di Kiev secondo cui Mosca ha rubato sino a 500 mila tonnellate del suo grano, per un valore di 100 milioni di dollari.

04.27 Sito del ministero dell’edilizia russo sotto attacco haker

Il sito del ministero dell’Edilizia russo avrebbe subito un attacco haker domenica scorsa, quando cercando l’indirizzo su web appariva la scritta in ucraino “Gloria all’Ucraina”. L’agenzia di stampa Ria ha riportato le parole di un funzionario che ha affermato che i dati degli utenti erano protetti. Molte società statali e testate giornalistiche russe hanno subito sporadici tentativi di pirateria informatica da quando la Russia ha inviato le sue forze armate in Ucraina il 24 febbraio.

02.01 Media Germania: “Sanzioni della Russia contro Gazprom costeranno 5 miliardi ai contribuenti tedeschi”

Le sanzioni della Russia contro Gazprom Germania e le sue sussidiarie potrebbero costare ai contribuenti e agli utenti tedeschi 5 miliardi di euro in più all’anno per pagare il gas sostitutivo, secondo il settimanale Welt am Sonntag. A maggio – ricorda il Guardian – la Russia ha deciso di interrompere la fornitura a Gazprom Germania; da allora l’autorità di regolamentazione dell’energia tedesca Bundesnetzagentur ha dovuto acquistare gas sostitutivo sul mercato per adempiere ai contratti di fornitura con i servizi municipali e i fornitori regionali. Welt am Sonntag riferisce che il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck stima che siano necessari 10 milioni di metri cubi in più al giorno, che attualmente costerebbero circa 3,5 miliardi di euro all’anno. Ulteriori costi derivano dal riempimento dell’impianto di stoccaggio del gas naturale di Rehden che Habeck ha ordinato mercoledì, ha affermato. Secondo il settimanale, i costi aggiuntivi verrebbero trasferiti ai fornitori di energia e ai clienti finali sotto forma di una tassa sul gas a partire da ottobre

 

00.18  Regno unito conferma invio lanciarazzi a Kiev

Il Regno Unito fornirà all’Ucraina lanciarazzi con un raggio di 80 chilometri per contrastare l’offensiva russa. Lo ha annunciato il ministero della Difesa. Questi sistemi M270 MLRS “aumenteranno significativamente le capacità delle forze ucraine”, ha affermato il ministero in una nota. La decisione è stata presa in “stretto coordinamento” con Washington. “Se la comunità internazionale mantiene il suo sostegno, l’Ucraina può vincere”, ha osservato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace. “La strategia della Russia sta cambiando e anche il nostro sostegno deve cambiare”, ha aggiunto, sottolineando che le nuove armi consentiranno agli ucraini “di proteggersi meglio dall’uso brutale dell’artiglieria a lungo raggio, che le forze di Putin hanno utilizzato indiscriminatamente per radere al suolo le città”. Il sostegno militare del Regno Unito all’Ucraina è stato finora di oltre 750 milioni di sterline.

00.17 Onu: “Promozione della Giornata della lingua Russa andrà avanti”

La promozione della Giornata della lingua russa andrà avanti come di consueto sui siti web e sui canali dei social media delle Nazioni Unite: ad affermarlo è stato il portavoce del Segretariato generale dell’Onu, Stephane Dujarric all’agenzia Tass.
La Giornata della lingua russa nelle Nazioni Unite è una ricorrenza istituita dall’Organizzazione dell’Onu per l’Educazione, la scienza e la cultura (Unesco) nel 2010 per “celebrare il multilinguismo e la diversità culturale e per promuovere la parità d’utilizzo di tutte le lingue ufficiali” delle Nazioni Unite. Viene celebrata il 6 giugno, giorno della nascita del poeta russo Aleksandr Sergeevich Pushkin.

00.55 Governatore: 60% oblast Zaporizhzhia in mano russa

Quasi il 60% dell’oblast di Zaporizhzhia è occupato dalle truppe russe: lo afferma il governatore Oleksandr Starukh, citato dal Kyiv Independent.
Parlando ieri con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in visita nella regione sudorientale, Starukh ha spiegato che i russi hanno distrutto oltre 2.700 siti infrastrutturali nell’oblast e che 77 tra città e villaggi della regione sono senza elettricità a causa dei combattimenti.

00.25 Zelensky ha visitato due città sul fronte Est: “Orgoglioso di tutti quelli che ho incontrato”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha detto, nel suo consueto video quotidiano, di aver visitato due città vicino al fronte, dopo aver incontrato le truppe nella regione di Zaporizhzhya. “Sono andato a est. Eravamo a Lysychansk e Soledar”, ha detto Zelenskiy.  “Sono orgoglioso di tutti quelli che ho incontrato, di tutti quelli a cui ho stretto la mano, di tutti quelli con cui sono entrato in contatto e che mi hanno espresso sostegno”.

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00.02 Annullata la visita di Lavrov in Serbia

La visita del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in Serbia – programmata per oggi e martedì – è stata annullata. Lo riportano le agenzie russe, citando una fonte del ministero di Mosca dopo la notizia che Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro hanno vietato il sorvolo all’aereo russo che doveva portare la Belgrado il ministro e la sua delegazione. “La nostra diplomazia non ha ancora la capacità del teletrasporto”, ha detto la fonte del ministero.

00.01  Show Zakharova a La7, polemiche e colpi di scena

È stato un duro botta e risposta l’intervista di Massimo Giletti alla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che lo ha criticato più volte sulle sue conoscenze del dossier ucraino e dell’impegno della Russia in altri teatri di guerra. La puntata di ‘Non è l’arena’ che andava in onda con il conduttore collegato da Mosca, sullo sfondo della Piazza Rossa, è stata movimentata dalla dura presa di posizione di Alessandro Sallusti. Il direttore di Libero, dopo l’intervista alla portavoce di Serghei Lavrov – in cui sono state ribadite le ‘ragionì russe della guerra e le accuse all’Occidente di doppi standard – ha deciso di rinunciare al collegamento attaccando il conduttore per essersi, a suo dire, prestato alla propaganda del Cremlino. “Mi alzo e me ne vado”, ha detto Sallusti, “non farò la foglia di fico”, ha concluso il giornalista dopo aver usato dure parole contro il Cremlino e gli ospiti di Giletti a Mosca, tra cui il celebre conduttore russo filo-Putin, Vladimir Solovev.
“Lei non è mai stato in Donbass, non sta capendo cosa succede lì, non sa a quali bombardamenti è stato sottoposto dal regime di Kiev, lei non capisce cosa significano le persone morte”, ha attaccato Zakharova rispondendo a Giletti che le chiedeva a che condizioni Mosca fosse disposta a terminare le ostilità.
“I bambini parlano in questo modo!”, ha tuonato la portavoce di Lavrov in un passaggio della lunga intervista di una cinquantina di minuti, in cui era collegata via Skype da quello che sembrava un ambiente domestico. “Andiamo insieme in Siria, ad Aleppo”, ha proposto in modo sarcastico Zakharova quando Giletti le ha ricordato le azioni delle Forze russe in quel Paese, a sostegno del regime di Bashar al-Assad.
All’intervista è seguito non solo il colpo di scena del forfait di Sallusti, ma anche un malore per Giletti che è uscito dall’inquadratura in modo improvviso, lasciando la conduzione a Myrta Merlino dallo studio a Roma, salvo poi riapparire dopo la pubblicità raccontando di un mancamento forse dovuto al “freddo o a un calo di zuccheri”


Fonte: Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi. Accordo su come liberare il grano di Odessa. Lavrov infuriato per la visita annullata: "Inconcepibile"

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