Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. La Commissione dà ok a candidatura Ucraina e Moldavia nell'Ue, per il momento no alla Georgia. Putin: “L'era del mondo dominata dagli Usa è finita per sempre”

Quasi 4.500 civili ucraini uccisi dall’inizio della guerra. Mentre i feriti sono 5.565. L’ufficio dell’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani rende noto il bilancio del conflitto fino a questo momento. Tra le vittime, 40 bambini. Il giorno dopo la storica visita dei tre leader europei – Draghi, Macron e Scholz – l’Ucraina si ritrova alle prese con l’aggressore russo. Le truppe di Kiev hanno creato una testa di ponte per la controffensiva a Kherson. Ma nel Lugansk l’offensiva di Mosca non ha subito rallentamenti.  I separatisti che combattono al fianco di Mosca hanno annunciato di essere entrati nel perimetro della fabbrica chimica Azot, dove si annidano gli ultimi difensori di Severodonetsk.Intanto gli Stati Uniti parlano di un terzo americano probabilmente scomparso in Ucraina. E chiedono a Mosca di trattare i combattenti americani come prigionieri di guerra. Mentre Zelensky chiede ai suoi di prepararsi all’eventualità di un attacco dalla Bielorussia.

Guerra Ucraina – Russia, oltre la diretta: cosa c’è da sapere oggi

21.21 Zelensky: “Liberata dai russi la dottoressa volontaria Yulia Payevska”

“Sono particolarmente felice di annunciare che la dottoressa volontaria ucraina Yulia Payevska, è stata rilasciata. E’ già a casa”. Lo ha detto su telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La donna era stata arrestata a metà marzo a Mariupol. “Continueremo a lavorare per portare via tutta la nostra gente”, ha aggiunto Zelensky.

21.05 Governatore di Donetsk: “4 civili uccisi e 6 feriti oggi”

“Il 17 giugno i russi hanno ucciso quattro civili a Donetsk: due a Panteleimonivka, uno a Bakhmut e uno a Krasnohorivka. Altri sei civili sono rimasti feriti”. Lo comunica su Telegram il governatore, Pavlo Kyrylenko. Il bilancio sale così a 508 morti e 1.307 feriti da inizio guerra nella regione. Cifre che – sottolinea il capo dell’amministrazione – non tengono conto delle vittime di Mariupol e Volnovakha, “il cui numero esatto è impossibile da determinare”.

20.38 Sui media russi i due combattenti americani dispersi: “Sono stati catturati”

I media russi hanno diffuso le immagini dei due combattenti americani che, riferiscono, sono stati catturati in Ucraina. Il sito del giornale Izvestia ha condiviso un breve video di un’intervista al 27enne Andy Huynh. L’emittente Rt ha invece postato un’immagine di un uomo identificato come Alexander Drueke. Entrambi sono dell’Alabama. I due veterani dell’esercito americano sono dispersi dalla scorsa settimana a Kharkiv, dove sono stati attaccati dalle forze russe. Nel pomeriggio il presidente americano Joe Biden ha detto di essere stato informato della scomparsa dei combattenti americani.

20.20 Kuleba ringrazia Draghi: “Primo leader a sostenere Ucraina in Ue”

“Voglio ringraziare il premier Mario Draghi, che è stato il primo leader del G7 a manifestare il suo inequivocabile sostegno alla candidatura dell’Ucraina a entrare nell’Ue. Ha una visione per il futuro, per il bene del suo Paese”: lo ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, intervistato da SkyTg24.

20.02 Ucraina, si riveda decisione su Eurovision song contest 2023

L’Ucraina ha affermato di non essere d’accordo con la valutazione dello European Broadcasting Union (Ebu) che ha reso noto che l’European song festival 2023 non si svolgerà in Ucraina per ragioni di sicurezza, e chiederà “una revisione della decisione”. In una dichiarazione su Facebook, il ministro della Cultura e della politica dell’informazione ucraino Oleksandr Tkachenko ha affermato che Kiev “crede di avere motivi per condurre ulteriori discussioni sulla ricerca di una soluzione che soddisfi tutti… Crediamo di poter rispettare tutti gli impegni”. Lo riporta la Bbc.

19.41 Scholz: “Assolutamente necessario parlare con Putin, lo farò”

“E’ assolutamente necessario parlare con Putin e personalmente continuerò a farlo, come lo farà il presidente francese” Emmanuel Macron: così il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in una intervista all’agenzia Dpa. Scholz ha poi confermato che le armi tedesche richieste dall’Ucraina arriveranno “in tempo” per la battaglia nel Donbass.

19.30 Von der Leyen sente Zelensky dopo sì a candidatura Ue

Telefonata tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il sì dell’esecutivo europeo alla candidatura dell’Ucraina. “Sono rimasta molto commossa dalle parole del presidente Zelensky al telefono oggi, dopo la nostra raccomandazione di concedere all’Ucraina lo status di candidato. Gli ucraini possono contare sulla Commissione nel loro cammino verso l’Unione europea”, ha scritto in un tweet von der Leyen

19.28 La Russia non prevede di introdurre visti per gli ucraini

Mosca non prevede di introdurre alcun visto per i cittadini ucraini. Lo ha detto a Interfax il capo della commissione per gli affari esteri della Duma di Stato Leonid Slutsky. “La decisione dell’Ucraina sul regime dei visti in relazione ai cittadini russi è una provocazione. Non lo faremo”, ha affermato. Alla domanda precisa se Mosca introdurrà i visti per gli ucraini, Slutsky ha risposto con le seguenti parole: “Ma per cosa? Abbiamo un sacco di parenti in Ucraina, persone che contano sulla nostra assistenza. Immaginate” come sarebbe “se facessimo le stesse cose”, ha precisato Slutsky.

19.12 Kuleba: “Danimarca sosteine ingresso in Ue”

“Ho parlato con Jeppe Kofod, che mi ha assicurato che la Danimarca sostiene la concessione all’Ucraina dello status di candidato all’Ue”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, dicendo di essere “grato a Jeppe per il supporto. Gli ho detto che questa decisione ispira ogni ucraino, compresi quelli attualmente in prima linea”.

19.03 Biden: “Caos in Europa se non avessimo fermato Putin”

“Sono convinto che se avessimo lasciato andare Putin (in Ucraina, ndr), non si sarebbe fermato”: lo afferma Joe Biden in una intervista all’Ap di cui sono stati anticipati alcuni passi sui media Usa. Il presidente spiega che se l’Occidente non fosse intervenuto le conseguenze sarebbero state peggiori del prezzo che sta pagando e che Putin avrebbe seminato il “caos” in Europa.

18.45 Johnson: “Insieme per sbloccare il grano in ostaggio di Putin”

“Lavoreremo insieme per liberare il grano che in questo momento è tenuto in ostaggio da Putin, privando le persone in tutto il mondo e il cibo di cui hanno bisogno”. Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson nel corso di una conferenza stampa a Kiev insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La Gran Bretagna, ha aggiunto Johnson, darà all’Ucraina la “resistenza strategica” per prevalere contro l’invasione russa e continuerà a intensificare le sanzioni contro Mosca.

18.25 Onu, oltre 4.500 civili ucraini uccisi da inizio guerra

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 10.094 vittime civili in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, di cui 4.509 morti e 5.585 feriti. Lo riporta Ukrinform. Tra gli uccisi si registrano 1.747 uomini, 1.166 donne, 124 ragazze e 129 ragazzi, oltre a 41 bambini e 1.302 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. La maggior parte delle vittime sono state causate dall’uso di armi esplosive, compresi i bombardamenti di artiglieria, missili e attacchi aerei.

18.10 Zelensky: “Maggioranza degli attacchi russi è contro i civili”

 La “stragrande maggioranza” degli attacchi missilistici russi è mirata contro civili e infrastrutture civili. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, stando al Guardian. Il compito “principale” per l’Occidente è aiutare l’Ucraina a difendersi dai razzi russi, per “garantire una vita normale” agli ucraini, ha aggiunto. Insieme al premier britannico Boris Johnson – oggi di nuovo in visita a Kiev -si è discusso su come “intensificare” le sanzioni contro la Russia. “Possiamo imporre sanzioni molto concrete per assicurarci che la Russia subisca le conseguenze dei suoi atti terroristici contro l’Ucraina e la stabilità internazionale”, ha concluso Zelensky.

18.03 Ucraina: “Impianto Azot quasi completamente distrutto dai missili russi”

L’impianto chimico Azot di Severodonetsk è stato quasi completamente distrutto dai missili russi, rende noto il governatore di Lugansk Serhii Haidai, sottolineando il timore per le sorti dei civili intrappolati all’interno del complesso. “Nel perimetro della fabbrica non ci sono più edifici amministrativi intatti”, ha scritto Haidai.

17.51 Putin: “Mai stati contrari all’integrazione economica dell’Ucraina nell’Ue”

“Non siamo mai stati contrari all’integrazione economica dell’Ucraina nell’Ue”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel giorno in cui la Commissione europea ha dato la raccomandazione di concedere a Kiev lo status di candidato membro Ue.

17.42 Danimarca: nave russa in acque territoriali, Copenaghen convoca ambasciatore russo

L’ambasciatore russo a Copenaghen è stato convocato al ministero degli Esteri dopo che le autorità danesi hanno denunciato che una nave russa è entrata nelle acque territoriali del loro Paese. “La scorsa notte, una nave russa ha violato due volte le acque territoriali della Danimarca. Questa è una provocazione irresponsabile, rozza e completamente inaccettabile”, ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri danese Jeppe Kofod.

17.40 Johnson a Kiev, “pronti ad addestrare migliaia di ucraini”

Il Regno Unito è pronto a lanciare una vasta operazione per addestrare migliaia di militari ucraini. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson al presidente Volodymyr Zelensky nel corso della sua seconda visita a sorpresa a Kiev dall’inizio dell’invasione russa. Londra, in collaborazione coi Paesi alleati, potrebbe formare fino a 10 mila soldati ogni 120 giorni. Per Johnson questa iniziativa ha tutti i presupposti per cambiare la situazione sul campo.

17.18 Ucraina: “Discussa con Johnson necessità di armi pesanti”

Con Boris Johnson, oggi in visita a Kiev, “abbiamo discusso della necessità di fornire armi pesanti, sistemi di difesa anti-aerea e sostegno economico all’Ucraina”, oltre che “del rafforzamento delle sanzioni alla Russia, in particolare delle proposte del gruppo internazionale McFaul-Ermak, nonché delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e della necessità che la Russia ricompensi il danno che abbiamo subito”. Lo fa sapere su Telegram Andrii Yermak, capo dell’ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, insieme al quale ha incontrato il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson, “un nostro buon amico e alleato”. Osservando che “gli amici si riconoscono nel momento del bisogno” e ringraziando “per il forte sostegno la Gran Bretagna, con cui abbiamo obiettivi comuni e l’idea di come raggiungerli”, Yermak conclude: “L’Ucraina vincerà con alleati così forti”.

16.53 Raid aereo russo su Lysychansk: “Ci sono molti morti”

Ci sono “molti morti” a Lysychansk, colpita da un raid aereo delle forze armate russe. Lo denuncia ilgovernatore regionale di Lugansk, Serhiy Haidai, spiegando che la città orientale di Lysychansk è stata oggi oggetto di pesanti bombardamenti nei quali sono rimaste uccise numerose persone, senza quantificare il numero delle vittime. Lysychansk si trova dall’altra parte del fiume Siverskyi Donets vicino a Severodonetsk, che negli ultimi giorni è diventato un campo di battaglia.

16.34 Media, Johnson a Kiev da Zelensky per seconda volta

Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev per la seconda volta. All’indomani della visita dei leader europei, Emmanuel macron, Olaf Scholz e Mario Dragi, il capo di Dwoning Street si è recato nella capitale ucraina per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky. Lo riportano i media britannici. “Tanti giorni di questa guerra hanno dimostrato che il sostegno della Gran Bretagna all’Ucraina è fermo e risoluto. Sono felice di rivedere a Kiev il grande amico del nostro Paese Boris Johnson”, scrive sul suo canale Telegram Zelensky.

16.32 Xi Jinping, cooperazione Russia-Cina vive “buon momento”

La cooperazione tra Cina e Russia sta vivendo “un buon momento” in tutti i campi. Lo ha detto il presidente cinese, Xi Jinping, intervenendo in collegamento video alla sessione plenaria del Forum economico di San Pietroburgo.

16.19 Il gabinetto dei ministri ucraino ha approvato il regime dei visti con la Federazione Russa

La notizia fa seguito all’annuncio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che proprio oggi aveva dichiarato: “Nel quadro della lotta alle minacce senza precedenti alla sicurezza nazionale, alla sovranità e all’integrità territoriale del nostro Stato, ho proposto che il Gabinetto dei ministri consideri la revisione del regime di ingresso dei cittadini russi in Ucraina. E oggi il Consiglio dei ministri deve prendere questa importante decisione”. L’introduzione dei visti è prevista dal 1 luglio.

15.57 Klitschko: “Da marzo donate a Kiev 40 ambulanze”

“Kiev ha ricevuto altre 17 ambulanze e due moderne tac mobili, oltre a due generatori diesel, due camion per la consegna di beni umanitari e un autobus da 55 posti”. Lo annuncia su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, spiegando che “da marzo Kiev ha ricevuto più di 40 ambulanze”. “Inoltre la capitale – ha aggiunto il sindaco – aiuta il più possibile i difensori ucraini e oggi ha consegnato 1.700 giubbotti antiproiettile alla Guardia di frontiera”.

15.27 Putin: “La Russia accoglie invito Onu a dialogo su grano”

La Russia “accoglie con favore l’invito dell’Onu per il dialogo sulla sicurezza alimentare”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento allo Spief a San Pietroburgo, citato da Ria Novosti.
“La Russia – ha aggiunto Putin – non ostacola la fornitura di grano ucraino al mercato mondiale, non abbiamo minato i loro porti”.

15.22 Ucraina: Borrell, pietra miliare nel suo cammino verso l’Ue

“Gli ucraini hanno dimostrato la loro determinazione ad andare incontro al loro destino europeo. Oggi è stata raggiunta una nuova pietra miliare nel cammino dell’Ucraina verso l’Ue. Il parere positivo è un chiaro messaggio al coraggioso popolo ucraino, con il quale siamo uniti da valori e storia. Insieme siamo l’Europa”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.

15.15 Putin: “In Ue ci sarà ondata di radicalismo e cambio élite”

L’attuale situazione in Europa “porterà a un’ondata di radicalismo e, in prospettiva, a un cambio di élite”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando dal Forum economico di San Pietroburgo, denunciando che “i reali interessi delle persone in Europa sono stati messi da parte”. “L’Europa ha perso la sua sovranità politica”, ha aggiunto, riferendosi alla presunta influenza Usa sulle decisioni della Ue.

14.59 Putin: “Sanzioni contro Russia folli, non hanno funzionato”

Le sanzioni contro la Russia “sono folli e sconsiderate, il loro scopo è schiacciare l’economia della Federazione russa ma non non hanno funzionato”. Così il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento allo Spief a San Pietroburgo. “I politici europei hanno già causato con le loro stesse mani seri danni alla propria economia”, ha continuato Putin, riferendosi prima di tutto all’alto tasso di inflazione nella Ue che “sta colpendo il suo stesso business”. La colpa di questa situazione, a suo dire, è nella politica sanzionatoria che ora colpisce la Russia ma “potrebbe colpire in futuro qualunque altro Paese”.

14.55 Putin: “Gli Usa pensano di essere l’unico centro del mondo”

“Gli Usa pensano di essere l’unico centro del mondo”.  Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando al forum economico di San Pietroburgo.

14.50 Putin: “L’era del mondo dominato da Usa è finita per sempre”

“L’era del mondo unipolare è finito” e questo cambiamento “è parte della storia” e “non è reversibile”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso alla sessione plenaria del Forum economico di San Pietroburgo, iniziando con un duro attacco agli Stati Uniti “poliziotto del mondo”. “Gli Stati Uniti agiscono facendo finta di non notare che ci sono altri centri forti nel mondo”, ha aggiunto.

14.46 San Pietroburgo, risolti i problemi tecnici: iniziato il discorso di Putin

Dopo i problemi legati agli attacchi hacker ai sistemi del Forum di San Pietroburgo, è iniziato il discorso del presidente russo Vladimir Putin, presente alla sessione plenaria.

14.35 Mosca su candidatura Ucraina nell’Ue: “Solo false promesse”

Le promesse di accettare l’Ucraina nell’Ue sono “false” e non portano a nulla di buono. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando le raccomandazioni della Commissione Ue di dare lo status di candidato a Kiev. “Vediamo come da molti anni la comunità occidentale manipola la storia di un qualche tipo di coinvolgimento dell’Ucraina nelle loro strutture d’integrazione, mentre l’Ucraina, purtroppo, peggiora sempre di più”, ha detto ai giornalisti la portavoce.
Secondo Zakharova “nonostante le promesse stiano diventando sempre più dolci e allettanti, per qualche motivo, l’Ucraina non ha un futuro luminoso”. “Perchè succede questo? Probabilmente perchè” quello della Ue è “un messaggio così falso, che in pratica non ha nulla di buono sotto”, ha concluso.

14.16 Fonti Ue, processo di adesione Ucraina lungo e doloroso

“Non siamo al punto in cui raccomandiamo al Consiglio di aprire negoziati di adesione con Ucraina e Moldavia, si tratta di un processo lungo, doloroso e dinamico ed è un processo in cui anche l’Ue deve procedere con il suo percorso di riforma istituzionale”. Lo fa sapere un alto funzionario europeo. “La Polonia, ad esempio, ci ha messo 10 anni, dal 1994 al 2004, a passare dal riconoscimento di Paese candidato all’ingresso nell’Ue”.

14.01 Medvedev: “Ucraini pronti a morire per Ue? Bruxelles li prepara. Von der Leyen specialista del parto…”

“Gli ucraini sono pronti a morire per la prospettiva europea, dice la presidente dell’Ue, che è anche una specialista del parto (Ha sette figli, ndr). A quanto pare, è a questo che li stanno preparando i gentili custodi dell’Ue”. Lo ha scritto su Twitter l’ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza Dmitry Medvedev.

13.48 Gas: Ue, non rischi immediati sicurezza approvvigionamenti

“Sulla base del nostro scambio con le autorità nazionali attraverso il gruppo di coordinamento del gas, non vi è alcuna indicazione di un rischio immediato di sicurezza degli approvvigionamenti, ma continuiamo a monitorare la situazione molto da vicino e rimaniamo in stretto contatto con le autorità nazionali dei Paesi colpiti”. Lo afferma un portavoce della Commissione europea in merito alle nuove riduzioni delle forniture di gas russo ad alcuni Stati membri dell’Ue.

13.22 L’Eurovision song contest 2023 non si svolgerà in Ucraina

The European Broadcasting Union (Ebu) ha reso noto che l’European song festival 2023 non si svolgerà in Ucraina per ragioni di sicurezza e organizzative nonostante l’edizione 2002 sia stata vinta da un concorrente di questo Paese. È quanto si legge in un tweet diffuso dall’Organizzazione in cui si esprime profondo rincrescimento per la situazione venutasi a creare in seguito alla guerra in corso.

12.56 Attacco hacker a San Pietroburgo: discorso di Putin rinviato di un’ora

Il Cremlino ha fatto sapere che un attacco hacker al Forum di San Pietroburgo, la Davos russa, causerà il rinvio di un’ora del discorso di Vladimir Putin, previsto all’evento.

12.40 Cremlino: seguiamo da vicino candidatura Ucraina a membro Ue

Il Cremlino “segue da vicino” la situazione legata alla candidatura dell’Ucraina a membro dell’Ue, “dato il rafforzamento dell’elemento di difesa dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov. Questo, ha spiegato, “richiede la nostra maggiore attenzione, perchè sappiamo tutti dell’intensificarsi delle discussioni in Europa sul rafforzamento della componente di difesa dell’Unione europea”. “Ci sono diverse trasformazioni in atto, che, ovviamente, stiamo osservando con la massima attenzione”, ha aggiunto parlando poco dopo che la Commissione europea ha raccomandato di concedere all’Ucraina lo status di stato candidato all’adesione all’Ue.

12.56 Attacco hacker a San Pietroburgo: discorso di Putin rinviato di un’ora

Il Cremlino ha fatto sapere che un attacco hacker al Forum di San Pietroburgo, la Davos russa, causerà il rinvio di un’ora del discorso di Vladimir Putin, previsto all’evento.

12.40 Cremlino: seguiamo da vicino candidatura Ucraina a membro Ue

Il Cremlino “segue da vicino” la situazione legata alla candidatura dell’Ucraina a membro dell’Ue, “dato il rafforzamento dell’elemento di difesa dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov. Questo, ha spiegato, “richiede la nostra maggiore attenzione, perchè sappiamo tutti dell’intensificarsi delle discussioni in Europa sul rafforzamento della componente di difesa dell’Unione europea”. “Ci sono diverse trasformazioni in atto, che, ovviamente, stiamo osservando con la massima attenzione”, ha aggiunto parlando poco dopo che la Commissione europea ha raccomandato di concedere all’Ucraina lo status di stato candidato all’adesione all’Ue.

12.25 Von der Leyen: “L’Ucraina ha fatto molto ma resta tanto da fare”

 “Riconosciamo i progressi compiuti dall’Ucraina, ma sottolineiamo la necessità di consolidare le riforme e ci muoviamo con determinazione per assicurarne l’attuazione. Naturalmente, non tutto può essere ottenuto finchè la guerra infuria sul territorio ucraino”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa. “Ma molti di questi problemi possono comunque essere già affrontati. Per concludere sull’Ucraina, abbiamo un messaggio chiaro: sì, l’Ucraina merita una prospettiva europea. Dovrebbe essere accolta con favore come Paese candidato, fermo restando che resta da fare un lavoro importante. L’intero processo è basato sui meriti. Va secondo i testi e quindi il progresso dipende interamente dall’Ucraina”, ha aggiunto.

12.20 Von der Leyen: “Ucraina acceleri su nomine magistratura”

“Sullo Stato di diritto l’Ucraina ha fatto passi avanti mettendo su le Istituzioni necessarie per consentire alla magistratura di funzionare con efficacia” e “ora si deve concentrare nell’accelerare sulla selezione dei giudici della Corte costituzione e del Consiglio superiore della giustizia”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa di presentazione dei pareri della Commissione sulle domande di adesione all’Ue presentate da Ucraina, Moldavia e Georgia.

12.19 Commissione: per Georgia prospettiva Ue ma non ancora candidatura

“La Georgia condivide le stesse aspirazioni e le stesse potenzialità di Ucraina e Moldavia. La sua domanda ha punti di forza, in particolare l’orientamento al mercato della sua economia, con un forte settore privato. Per avere successo, tuttavia, il Paese deve ora unirsi politicamente per disegnare un percorso chiaro verso le riforme strutturali e l’Unione europea”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa. “Un percorso che traccia concretamente le riforme necessarie, coinvolge la società civile e beneficia di un ampio sostegno politico. Questo è il motivo per cui raccomandiamo al Consiglio di concedere la prospettiva europea, ma di tornare e valutare come la Georgia soddisfi una serie di condizioni prima di concederle lo status di candidato”, ha aggiunto.

12.18 Von der Leyen: “Concedere alla Moldavia status candidato Ue”

 “Sulla Moldavia raccomandiamo che il Consiglio europeo le conceda una prospettiva europea e lo status di candidato”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

12.15 Von der Leyen: “Dare all’Ucraina status candidato Ue”

“L’Ucraina ha chiaramente dimostrato l’aspirazione e l’impegno del Paese di essere all’altezza degli standard europei. L’Ucraina è una democrazia parlamentare molto solida, che vanta un’amministrazione eccellente. L’Ucraina ha mostrato di avere un livello di deficit solido prima della guerra, ha già compiuti passi importanti per essere un’economia di mercato funzionale”, ha spiegato.

12.11 Ucrania: parere favorevole Commissione a candidatura Ue

“La Commissione raccomanda al Consiglio che all’Ucraina venga assegnata una prospettiva europea e lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue” a patto che Kiev “faccia una serie di riforme”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa di presentazione dei pareri della Commissione sulle domande di adesione all’Ue presentate da Ucraina, Moldova e Georgia.

12.02 Cremlino: “Bene Macron, serve una soluzione diplomatica”

Il presidente russo Vladimir Putin appoggia la posizione del presidente francese Emmanuel Macron su una soluzione politico-diplomatica in Ucraina. Lo ha dichiarato venerdì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista a Izvestia, come riporta la Tass. “Apprezziamo molto queste qualità (di Emmanuel Macron, ndr). Nonostante le differenze di fondo esistenti, Macron ha seguito coerentemente questa strada, che anche il presidente approva”, ha detto Peskov.

11.25 Kuleba: “Grati a Draghi e Italia, ieri giornata storica”

“Sono completamente d’accordo con il primo ministro Draghi: ieri è stata una giornata storica per l’Europa. La visita dei leader di Italia, Germania, Francia e Romania è stata un importante segno di solidarietà verso l’Ucraina e il suo popolo nella lotta contro la brutale guerra russa”. Così il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba commenta all’Adnkronos la visita del presidente del Consiglio Mario Draghi in Ucraina ed aggiunge: “Siamo in particolare grati all’Italia e al premier Draghi personalmente per aver sostenuto la candidatura dell’Ucraina nell’Ue”. “Questo è un esempio – rimarca Kuleba – di come i leader europei responsabili debbano agire al momento di una congiuntura critica nella storia dell’Europa”

11.08 Onu: “Situazione umanitaria allarmante nell’Est del Paese”

L’Onu lancia l’allarme sulla situazione umanitaria nella parte orientale dell’Ucraina: “La situazione umanitaria in tutta l’Ucraina, in particolare nel Donbass, è estremamente allarmante e continua a deteriorarsi rapidamente”, ha affermato in una nota l’Ocha, l’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite. La situazione è “particolarmente preoccupante” a Severodonetsk e dintorni, ultima sacca della resistenza ucraina nella regione di Luhansk, quasi interamente sotto il controllo russo. È “ridotto” l’accesso all’acqua potabile, al cibo, alle forniture elettriche, sottolinea l’agenzia, risultato in particolare “di combattimenti che continuano ad intensificarsi”, “pesando fortemente sulla popolazione civile”.

10.28 Governatore Lugansk: “Evacuazione da Azot è impossibile”

“L’evacuazione dallo stabilimento Azot è impossibile. Uscire dallo stabilimento è pericoloso a causa del continuo fuoco e i combattimenti. Nel rifugio si trovano 568 persone di cui 38 bambini. Uscire dal rifugio è possibile solo con il cessate fuoco completo. La città di Severodonetsk non è bloccata”. Lo ha scritto su Telegram il governatore di Luhansk Serhii Haidai.

10.10 Macron: “Continuerò a dialogare con Putin”

“Continuerò a parlare con il leader russo Vladimir Putin e lo farò ogni volta si renderà utile”. Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron in un’intervista a BfmTV. “Le nostre discussioni con Putin sono sempre state al fine di trovare un cammino per la pace, non abbiamo mai negoziato al posto degli ucraini”. Parlando dei suoi rapporti con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il capo dell’Eliseo ha aggiunto: “Sono sempre stati buoni nonostante le polemiche – ha detto – è il ruolo della Francia essere un intermediario e di mettere un limite”.

9.45 Terzo americano scomparso, moglie conferma identità

Heeson Kim, la moglie di Grady Kurpasi, il terzo combattente volontario americano scomparso in Ucraina, ha confermato alla Cnn l’identità del marito. Di Kurpasi non si hanno notizie dal 23 aprile, ha detto un amico, George Heath, all’emittente americana. È stato nei Marine per vent’anni e aveva deciso di andare volontario in Ucraina. “Voleva mettere a disposizione la sua esperienza per aiutare il popolo. Non aveva intenzione di combattere”, ha detto Heath.
Kurpasi è arrivato in Ucraina il 7 marzo e ha raggiunto Kiev il 21, ha detto Heath. Il marine e altri membri della legione straniera sono stati incaricati di presidiare un posto di osservazione militare alla fine di aprile vicino a Kherson, più o meno nel periodo in cui Kurpasi ha smesso di comunicare con la moglie e gli amici negli Stati Uniti, ha detto Heath.

9.20 Marina ucraina colpisce nel Mar Nero rimorchiatore russo

La marina ucraina ha colpito il rimorchiatore russo “Vasily Bekh” mentre trasportava munizioni, armi e personale della flotta del Mar Nero. Lo rende noto su Facebook il servizio stampa delle forze navali delle forze armate ucraine, precisando che il bersaglio è stato centrato mentre si dirigeva verso l’Isola dei Serpenti.

8.55 Attacco su Kharkiv, distrutti condominio e una scuola

Almeno 10 case private sono state danneggiate e una scuola e un condominio sono stati distrutti nella regione di Kharkiv. Lo afferma il governatore, Oleh Synyehubov su Telegram descrivendo gli attacchi come “crimini di guerra degli occupanti russi”. “I combattimenti continuano sulla linea di contatto. Nella direzione di Kharkiv, il nemico ha cercato di condurre una perlustrazione combattendo nell’area di Kochubeyevka, ma ha subito perdite e si è ritirato. Nella zona di Izium, gli occupanti stanno cercando di continuare l’offensiva in direzione di Slavyansk. I nostri difensori respingono tutti gli attacchi del nemico”, scrive il governatore su Telegram. Le affermazioni non posso essere verificate in modo indipendente.

8.27 Leader autoproclamata Repubblica di Donetsk: “Ucraina cesserà di esistere”

“L’Ucraina è attualmente controllata dall’esterno, non prende nessuna decisione da sola, è un dato di fatto. E ultimamente non ha preso una sola decisione nell’interesse dei suoi cittadini e di ciò che resta del Paese”. Lo ha detto alla Stampa Denis Pushilin, leader dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, secondo cui “la leadership ucraina non ha più punti di appoggio su cui fare affidamento. Negli ultimi otto anni è stata deindustrializzata, essenzialmente l’hanno ridotta a una fonte di materie prime. Per di più, tenendo conto delle sue azioni distruttive, dell’aggressione contro le repubbliche del Donbass e degli armamenti di cui potrebbe potenzialmente dotarsi, ovviamente la probabilità che l’Ucraina sopravviva è estremamente bassa”.

8.02 Ucraina: sale a 322 il numero dei bambini rimasti uccisi

È salito a 322 il numero dei bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina mentre i feriti sono oltre 581. Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram, specificando che il bilancio fornito non è definitivo.

06.10 Chi sono gli americani scomparsi

È salito a tre il numero degli americani scomparsi in Ucraina. Il soldato Alexander Drueke, 39 anni, e il marine Andy Tai Huynh, 27 anni, entrambi dello Stato dell’Alabama, sono spariti vicino a Kharkiv il 9 giugno. Il terzo americano scomparso è un ex marine di nome Grady Kurpasi, si sarebbe recato in Ucraina per fare volontariato con le forze armate di Kiev. Kurpasi è stato sentito l’ultima volta tra il 23 e il 24 aprile.

05.00 Ira della Chiesa ortodossa russa contro Londra

La Chiesa ortodossa russa ha definito “assurde” le sanzioni contro il suo leader, il patriarca Kirill, imposte dalla Gran Bretagna per il suo sostegno all’intervento militare di Mosca in Ucraina. “Si tratta di tentativi di intimidire il primate della Chiesa russa”, è stato il messaggio del portavoce Vladimir Legoyda

03.00 Zelensky ai militari: “Prepararsi a eventuale attacco dalla Bielorussia”

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha incaricato le forze armate di verificare “la prontezza” alla difesa in quattro regioni dell’ovest dell’Ucraina in caso di invasione dal territorio della Bielorussia. Lo ha spiegato il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa di Kiev, Oleksiy Danilov. “La questione della Bielorussia è stata discussa e sono stati valutati tutti i nostri corpi coinvolti, cosa sta succedendo lì, qual è lo stato dell’esercito bielorusso e quante truppe russe sono presenti”, ha detto.

02.15 Un terzo americano sparito, è un veterano dei marine

Un terzo americano, il veterano dei Marine Grady Kurpasi, è spartito in Ucraina. Lo affermano funzionari dell’amministrazione Usa citati da Cnn. L’ultima volta che si sono avute sue notizie è stato fra il 23 e 24 aprile. Kurpasi ha servito 20 anni nei Marine e aveva deciso di andare volontario in Ucraina.

02.00 Foto dei due americani catturati con le mani legate

Spunta la prima foto dei due americani catturati in Ucraina. Lo scatto, di cui parla la Cnn, è stato postato su Telegram da un blogger russo e mostra i due con le mani apparentemente legate dietro alla schiena. Non ci sono al momento conferme da parte del Dipartimento di Stato.

01.12 Londra: “Russia ha già perso la guerra strategicamente”

La Russia ha già “strategicamente perso” la sua guerra con l’Ucraina, subendo pesanti perdite e rafforzando la Nato, ha affermato il capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito in un’intervista pubblicata venerdì. “Questo è un terribile errore della Russia. La Russia non prenderà mai il controllo dell’Ucraina”, ha affermato Tony Radakin, l’ufficiale militare di grado più alto del Paese. “La Russia ha già perso strategicamente. La Nato è più forte, Finlandia e Svezia stanno cercando di unirsi”, ha detto.

00.15 Lamorgese: “Aumento flussi migratori per crisi del grano”

La ministra dell’interno Luciana Lamorgese lancia un primo allarme sull’aumento dei flussi migratori anche per la crisi del grano legata alla crisi ucraina: “Già ora vediamo incrementati i flussi migratori rispetto a prima, anche per la crisi alimentare, c’è il timore di avere un rischio di povertà ulteriore oltre a quella già vissuta in Paesi dove c’è il già il razionamento del pane”, ha detto durante una visita a Washington.

00.00 Quasi 4.500 civili ucraini uccisi

L’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha reso noto un bilancio aggiornato delle vittime civili ucraine. I morti sono 4.481, i feriti 5.565. Le vittime sono 1.739 uomini, 1.159 donne, 119 ragazze e 125 ragazzi, oltre a 40 bambini e 1.299 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto.


Fonte: Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi. La Commissione dà ok a candidatura Ucraina e Moldavia nell'Ue, per il momento no alla Georgia. Putin: "L'era del mondo dominata dagli Usa è finita per sempre"

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