Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Separatisti di Lugansk: i russi sono dentro Lysychansk. Johnson al G7: “Non è il momento di mollare”

L’Ucraina “riconquisterà” le città che ha perso, anche Severodonestk. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso in video pubblicato sul suo canale Telegram. Il capo di Stato ha affermato che nelle ultime 24 ore l’Ucraina è stata colpita da 45 missili e razzi russi e ha descritto gli attacchi come un cinico tentativo di spezzare lo spirito del suo popolo: “Sono stati lanciati tutti con un obiettivo: mostrare che la Russia può fare qualcosa, che l’esercito russo avrà successo”. Ma un tale bombardamento, ha aggiunto, “non cambia nulla” perché “nessun missile russo, nessun attacco può spezzare lo spirito degli ucraini”. “Gli occupanti – ha proseguito il presidente ucraino – avrebbero dovuto conquistare la maggior parte del nostro Paese il quinto giorno, e sono costretti per il quinto mese a tenere uno spettacolo missilistico del genere, che strategicamente non cambia nulla per la Russia “. Da Mosca, il portavoce del ministero della Difesa, il tenente generale Igor Konashenkov, ha dichiarato che le forze russe hanno stabilito il pieno controllo di Severdonetsk e della vicina Borivske. Ora l’esercito di Mosca, assieme alle milizie dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk, sono entrate a Lysychansk, l’ultima roccaforte ucraina nel Donbass. Lo ha riferito Andrei Morochko, ufficiale delle milizie di Lugansk e portavoce militare dell’autoproclamata repubblica, citato dalla Tass: “Nell’area urbana sono già in corso combattimenti”.

Guerra Ucraina – Russia: cosa c’è da sapere

04:07

Suona l’allarme per attacco aereo a Kiev
 

Torna a suonare l’allarme per attacco aereo a Kiev. Le sirene sono scattate alle 4.40 locali (le 3.50 in Italia). Gli abitanti sono invitati a raggiungere i rifugi. Gli allarmi sono risuonati nella notte anche in altre zone dell’Ucraina, da Chernihiv a Mikolaiv, da Donetsk a Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk.

03:24

Governatore ucraino del Lugansk: Severodonetsk distrutta al 90%

La città di Severodonetsk, finita sotto il controllo russo, è “distrutta al 90%”. Lo ha dichiarato su Facebook il governatore ucraino del Lugansk, Sergiy Gaidai. “Severodonetsk è occupata. Dopo il ritiro di unità delle nostre truppe, il nemico si è consolidato nel centro regionale di Severodonetsk e nei villaggi satelliti: Syrotyne, Voronove e Borivske”, ha affermato Gaidai, “la città e al 90% distrutta, sarà estremamente difficile sopravvivere lì, gli ‘orchi’ (i soldati russi, nda) non saranno in grado di ripristinare le comunicazioni”. I russi, ha aggiunto il governatore, hanno nominato un “comandante” locale e stanno girando filmati propagandistici con persone che escono dai bunker dello stabilimento chimico Azot, che era stato l’ultimo bastione dei difensori della città. “L’unico modo di lasciare Severodonetsk è attraverso i territori temporaneamente occupati”.

02:21

Missili russi su Kharkiv, almeno due feriti

L’esercito russo ha lanciato su Kharkiv un attacco missilistico che ha provocato un incendio e almeno due feriti. Lo riferisce Ukrinform. Esplosioni sono state segnalate nel settore Nord Est e nell’area industriale della città.

00:34

Bielorussia: Lukashenko, pronti a usare anche “arma più seria”

La Bielorussia e la Russia devono essere pronte a schierare anche “l’arma più seria” per difendersi da attacchi esterni. Lo ha dichiarato il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, durante il suo incontro con l’omologo russo, Vladimir Putin, a San Pietroburgo. “Non lo nasconderò, sollevo questa questione così possiamo prepararci a tutto, anche per lo schieramento dell’arma più seria per proteggere la nostra Patria da Brest a Vladivostok”, ha detto Lukashenko, “questa è la nostra responsabilità immediata”. Lukashenko ha affermato di aver discusso con Putin in modo esteso le questioni di difesa e sicurezza “così che i nostri popoli – i russi e i bielorussi – sappiano che sono sotto seria protezione”.

00:10

Johnson a G7: “Sostenere Kiev perché vinca la guerra”

“L’Ucraina può vincere e vincerà” la guerra. Lo ha affermato il premier britannico Boris Johnson, facendo appello ai leader del G7 perché non rinuncino a sostenere Kiev e annunciando un rafforzamento del sostegno finanziario del suo Paese per aiutare l’Ucraina a far fronte all’invasione russa. Lo riferisce il Guardian. “Non è il momento di mollare”, ha insistito Johnson, sottolineando che Londra fornirà altri 525 milioni di sterline in garanzie per l’ottenimento di prestiti. Il totale degli aiuti finanziari e umanitari concessi quest’anno dal Regno Unito a Kiev sale così a 1,8 miliardi di sterline.

00:02

Blinken chiama ministro Turchia, Nato resti unita

L’importanza che la Nato resti unita e il sostegno dell’Alleanza all’Ucraina sono i due temi discussi dal segretario di Stato americano Antony Blinken in una telefonata al ministro degli Esteri turco  Mevlut Cavusoglu in vista del vertice di Madrid. Lo riferisce il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. Nlinken ha espresso inoltre al ministro l’apprezzamento dell’amministrazione Usa per gli sforzi diplomatici della Turchia per facilitare l’arrivo dei prodotti agricoli ucraini sui mercati globali.


Fonte: Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi. Separatisti di Lugansk: i russi sono dentro Lysychansk. Johnson al G7: "Non è il momento di mollare"

You May Also Like