Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi: Mosca rivendica la presa del Lugansk, Kiev: “Non è game over”

I filorussi annunciano di aver conquistato la città di Lysychansk e l’intera regione del Lugansk, nell’Ucraina orientale. Le forze armate di Kiev si ritirano, senza ammette la sconfitta: se anche la Russia conquista tutto il Lugansk “non siamo al game over”. Zelensky avverte: “Ci sono rischi che l’intera regione venga occupata” dai russi, “ma la situazione può cambiare ogni giorno”. E promette che si sta facendo di tutto per accelerare la fornitura di armi: “Ritorneremo”.

Sloviansk, con la vicina Kramatorsk, rappresenta il prossimo obiettivo di Mosca: i russi l’hanno bombardata causando almeno 6 morti e 15 feriti. Le forze ucraine hanno bombardato invece l’aeroporto della città occupata di Melitopol, sede delle truppe russe. Mosca conferma l’affondamento della nave Saratov e accusa: missili a grappolo degli ucraini sui civili a Kursk e Belogorod. A Lugano la conferenza internazionale sulla futura ricostruzione dell’Ucraina.

Guerra Ucraina – Russia: cosa c’è da sapere

06:07

Oggi la conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina a Lugano

Sarà il sottosegretario Benedetto Della Vedova a guidare la delegazione italiana alla Ukraine Recovery Conference che si apre oggi a Lugano. Al centro della conferenza le prospettive della ricostruzione futura dell’Ucraina, sotto il profilo economico e infrastrutturale, ma anche sociale e umanitario. Attesa la partecipazione del primo ministro ucraino Denys Shmyhal, della presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, oltre ai rappresentanti di 36 Paesi e 13 organizzazioni internazionali. L’evento, presieduto da Ignazio Cassis, presidente della Confederazione Svizzera, sarà l’occasione – ha fatto sapere la Farnesina – per ribadire il fermo sostegno dell’Italia e dei suoi partner all’Ucraina, alla sua resistenza e alla futura ricostruzione, nonché al percorso europeo intrapreso.

04:06

Zelensky: Russia vive peggior crisi degli ultimi 50 anni, sarà così finché vorrà essere uno Stato terrorista

“L’economia russa vive la più grande crisi degli ultimi 50 anni. Il mondo ha rotto i legami con la Russia. Le parole ‘collasso’, ‘deficit’ e ‘povertà’ descriveranno la vita russa finché questo Stato vorrà essere uno Stato terrorista”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel consueto video serale citato da Ukrinform. Il leader ucraino ha aggiunto che la Russia ha perso più di 35mila soldati “e questa è una stima prudente”. “A cosa serve tutto questo? Serve ai propagandisti folli per mostrare nelle loro trasmissioni una bandiera russa o sovietica sulle rovine da qualche parte… Semplicemente non c’è altra risposta”, ha detto. Zelensky ha poi dichiarato che “è chiaro a tutti nel mondo – e, ne sono certo, a tutte le persone sane della stessa Russia – che l’Ucraina vincerà. È solo una questione di tempo. Sfortunatamente, è una questione di perdite che subiamo, principalmente di persone. È una questione di armi moderne, che dobbiamo ottenere e sicuramente otterremo”, ha assicurato.
 

01:46

Siria accusa: Usa e Turchia usano combattenti Isis

L’ambasciatore siriano in Russia, Riad Haddad, ha detto all’agenzia Tass che gli Stati Uniti e la Turchia inviano in Ucraina combattenti dell’Isis e di altri gruppi islamisti. “Non siamo sorpresi che mandino militanti delle organizzazioni terroristiche Isis e Jabhat al-Nusra da Idlib in Ucraina, perché questi gruppi sono strumenti usati dall’Occidente contro i popoli pacifici”, ha affermato il diplomatico.

00:48

Sindaco Zaporizhzhia: tecnico sub della centrale nucleare picchiato a morte dai russi

Le forze russe hanno torturato a morte il tecnico subacqueo della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, secondo il sindaco dell città ucraina sudorientale citato dal Kyiv Independent. Enerhodar Dmytro Orlov afferma che Andrii Honcharuk è arrivato in coma in ospedale dopo essere stato brutalmente picchiato dai russi per essersi rifiutato di tuffarsi nella piscina dell’impianto ed è morto ieri.

00:34

Zelensky: 89 atleti e allenatori uccisi e 13 catturati

 “Molti atleti ucraini sono entrati nelle file delle forze armate per difendere il Paese sul campo di battaglia. 89 atleti e allenatori sono stati uccisi nelle ostilità, 13 sono stati catturati e sono nelle mani dei russi”. E’ il bilancio fornito dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo aver incontrato il presidente del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach. “Oltre 100 mila atleti ucraini non hanno l’opportunità di allenarsi oggi” a causa dell’invasione russa, ha aggiunto il leader di Kiev, sottolineando che “molte infrastrutture sono state distrutte”.

00:04

Zelensky riconosce ritiro da Lysychansk, ma assicura: “Riprenderemo il Donbass”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel videomessaggio serale quotidiano, ha riconosciuto il ritiro delle truppe ucraine da Lysychansk, nel Luhansk, ma ha promesso di tornare con armi più moderne. Zelensky ha poi citato il successo delle forze di Kiev nel riprendere il controllo di altri territori e a questo proposito ha promesso: “Verrà un giorno in cui diremo lo stesso del Donbass”.


Fonte: Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi: Mosca rivendica la presa del Lugansk, Kiev: "Non è game over"

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