Un missile ucraino polverizza la base dei mercenari russi della Wagner a Popasna, nel Donbass

Un colpo secco al cuore di Putin. Un colpo solo, un missile Himars che ieri sera 14 agosto ha centrato il quartier generale del Gruppo Wagner, la milizia personale dell’oligarca Prigozin, anche detto “il cuoco di Putin”, data la grande amicizia che lega i due da decenni. Ma tutti sanno che i mercenari della Wagner dipendono direttamente dagli ordini del presidente.

La notizia è stata confermata dalla parte ucraina, che ringrazia molto il vero artefice di questo colpaccio. Un giornalista russo, Sergiey Sreda, inviato speciale sul fronte dalla parte russa, che lo scorso 8 agosto ha visitato la Wagner e ha poi pubblicato alcune foto dell’incontro. “Sono arrivato a Popasna e sono stato accolto come da una famiglia”, scriveva entusiasta. “Mi hanno raccontato tante storie divertenti…”. In una delle foto finite sul suo account VKontaktie, il Facebook russo, c’era però anche la targa stradale con l’indirizzo esatto della base.

L’attacco alla base Wagner 

Via Nironovstaia 12, scritto bello grande (ieri Sreda ha provato a cancellare il post, ma era troppo tardi). L’intelligence ucraina ha individuato il posto, controllato che fosse effettivamente così, e ha aspettato una settimana per piazzare il colpo. Il missile ha fatto centro uccidendo almeno 50 miliziani, anche se la distruzione è stata talmente grande che si sta ancora scavando tra le macerie. Tra le vittime potrebbe esserci anche lo stesso Prigozin, ma è solo una ipotesi che nasce da una delle foto pubblicate dal giornalista. Una stretta di mano tra lui e l’oligarca, in divisa militare e con un vistoso orologio non militare al polso (forse un Patek Philippe d’acciaio, rettangolare).

Gli esperti stanno cercando di capire se era proprio lui, quel pomeriggio dell’8 agosto, a ricevere la visita del giornalista arrivato apposta da Mosca, o uno che gli somiglia parecchio. Naturalmente, nel frattempo potrebbe essersene andato, tornando nel suo feudo che è San Pietroburgo o a Mosca. E bisogna anche tenere presente che negli anni più volte si è parlato di una sua morte (in un incidente stradale, in un incidente aereo in Africa..), ma alla fine l’uomo risultava sempre vivo e vegeto, da qualche altra parte.

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Kiev: “Uccisi due luogotenenti di Prigozin”

Quello che si sapeva per certo è che la Wagner era stata schierata nei territori occupati del Donbass con il piano di attaccare Bakhmut, e che si trovava da qualche parte in un villaggio tra i boschi. In effetti il posto era poi Popasna, mezz’ora di auto da Bahkmut. Serhiy Gaidai, governatore del Lugansk, ha dato la notizia per primo: “La sera del 14 agosto a Popasna il quartier generale del Gruppo Wagner è stato distrutto da un colpo preciso. Il numero dei morti è in via di chiarimento. Lo stesso giorno ci sono stati 8 attacchi nemici, respinti. Il nostro esercito ha neutralizzato tutti i loro ricognitori”. In una intervista ha poi detto che i morti sarebbero saliti a cento, e che sono rimasti uccisi i due luogotenenti di Prigozin.

Una delle foto postate dal giornalista russo

Una delle foto postate dal giornalista russo

Una delle foto postate dal giornalista russo 

Intanto, sui social russi (i pochi rimasti) cominciavano a passare le prime immagini  e video della base. Macerie e cadaveri, e i resti di molte armi che di sicuro i normali soldati russi non hanno in dotazione. L’ultimo modello di Kalashnikov, a volte accessoriati con i pratici spegnifiamma che permettono di non essere individuati. E fucili di precisione con lanciagranate e comodo treppiede, mirini elettronici… Tutta roba di lusso, insomma, l’attrezzatura di un reparto speciale come è la Wagner, ufficialmente nata in Donbas nel 2014, spedita in appoggio ai separatisti filorussi, schierata in Siria e in altre guerre, famosa per capacità di combattimento e crudeltà, e che proprio qui sta perdendo dei pezzi.

Saranno anche migliaia, i mercenari del “cuoco”, 6mila e più come ipotizza qualcuno, ma nessuno può pensare che sia stato solo un incidente di percorso, e che qualcuno stava giocando con i fiammiferi vicino alle munizione, come si è detto per l’attacco in Crimea.

A Popasna, poi. Dove a luglio un soldato ucraino è stato decapitato e mutilato delle mani, poi fissate su una staccionata come trofei, la testa infilzata su un palo. Sembra tutto fatto apposta, sembra.


Fonte: Un missile ucraino polverizza la base dei mercenari russi della Wagner a Popasna, nel Donbass

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