Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi: Zelensky nel giorno dell’indipendenza: “Combatteremo sino alla fine”

Oggi, 24 agosto, ricorre la giornata dell’indipendenza dell’Ucraina e nei giorni scorsi, il presidente Volodymyr Zelensky aveva lanciato l’allerme: “Dobbiamo essere consapevoli che in settimana la Russia potrà tentare di fare qualcosa di particolarmente brutto, qualcosa di particolarmente crudele”. A Kiev come in tutta la regione di Kharkiv vige il coprifuoco. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi: “Continuiamo a sostentere il Paese. La Russia deve porre fine alla sua occupazione illegale, ai suoi attacchi brutali contro i civili disarmati”

Punti chiave

13:53

Zelensky depone fiori a memoriale dedicato a soldati caduti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e sua moglie Olena hanno deposto mazzi di fiori gialli e blu, i colori della bandiera ucraina, davanti al “Muro della memoria dei difensori caduti” di Kiev, un memoriale dedicato ai militari ucraini morti. Lo riporta la Bbc.

13:44

Biden, nuovo pacchetto aiuti all’Ucraina da 3 miliardi di dollari

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato un nuovo pacchetto di “aiuti militari” all’Ucraina del valore di 2,98 miliardi di dollari. Lo si legge in un comunicato della Casa Bianca, in cui Biden fa anche gli auguri agli ucraini per il Giorno dell’Indipendenza che cade oggi.

13:30

Capo Rosatom vede direttore Aiea su sicurezza centrali

Il direttore generale dell’azienda statale russa per l’atomica Rosatom, Aleksej Likhachev, ha incontrato a Istanbul il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, con cui ha discusso le misure per “garantire la sicurezza degli impianti nucleari in Russia e Ucraina”. “Da parte russa, l’accento è stato posto sui compiti prioritari per garantire la sicurezza degli impianti nucleari in Russia e Ucraina, alla luce dei bombardamenti in corso sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte di gruppi armati ucraini e del sabotaggio contro la centrale nucleare di Kursk”, si legge nella nota di Rosatom. A questo proposito, la parte russa ha sottolineato che la sicurezza degli impianti nucleari, ovunque si trovino, è sempre stata e rimane una priorità assoluta per la Russia.

13:09

Bruxelles, bandiera ucraina di 30 metri sulla Grand Place

In occasione della festa per l’indipendenza ucraina si è colorata di bandiere gialloblu a Bruxelles la Grand Place, monumentale piazza centrale della capitale belga. Per l’occasione l’Associazione degli ucraini in Belgio e l’hub della società civile hanno organizzato lo spiegamento di una bandiera ucraina di 30 metri. All’evento, scandito anche da cori tradizionali ucraini, hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il vicepresidente Margaritis Schinas, che hanno accompagnato il vessillo gialloblu assieme ai molti cittadini ucraini nei vestiti tradizionali. La stessa Von der Leyen era vestita in giallo e blu.

(ansa)

13:00

Michel, Ue continuerà a fornire tutto proprio supporto a Kiev

“Cari amici ucraini, oggi non è un giorno in cui si può augurare un felice Giorno dell’indipendenza. Perché state soffrendo, state combattendo. E state combattendo per difendere la vostra terra. Per difendere il futuro del vostro Paese e il futuro dei vostri figli. Ma state anche combattendo per difendere i valori e principi comuni dell’Europa. Questo è il motivo per cui le vostre famiglie sono le nostre famiglie”. Così, in un videomessaggio su Twitter, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in occasione del Giorno dell’indipendenza ucraina. “È il motivo per cui il vostro futuro è il nostro futuro. Ed è il motivo per cui continueremo a fornirvi tutto il nostro supporto. Per proteggere la vostra indipendenza, la vostra sovranità e l’integrità del vostro terrirtorio. Siamo con voi. Slava Ukraini“, ha aggiunto Michel.

12:37

Downing Street in blu e giallo per giorno indipendenza Ucraina

L’ingresso principale dell’ufficio del primo ministro britannico, al numero10 di Downing Street, a Londra, è stato decorato con i colori della bandiera nazionale ucraina, con girasoli e ortensie blu, in onore del Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. “Il girasole è il fiore nazionale dell’Ucraina… È diventato un potente simbolo di stabilità e unità per gli ucraini che continuano a resistere all’aggressione russa. La Gran Bretagna sarà vicina agli amici ucraini, ora e in futuro”, ha affermato su Facebook il premier britannico Boris Johnson, sottolineando di “non aver mai dubitato per un momento della vittoria dell’Ucraina” perché “sulla terra non esiste una forza che possa vincere il patriottismo di 44 milioni di cittadini”.

(afp)

12:26

Mosca, “Parigi ha distorto nostra posizione su Zaporizhzhia”

Il governo russo ha denunciato “il tentativo di Parigi di distorcere i dettagli della conversazione telefonica tra il ministro degli Esteri russo, Serghej Lavrov, e la sua controparte francese, Catherine Colonna, sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia”. In una dichiarazione a Radio Sputnik, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che la Francia e i media occidentali hanno fatto sembrare che Colonna avesse spinto Lavrov ad acconsentire a un’ispezione dell’Aiea, sebbene Mosca abbia dato il suo consenso già lo scorso 3 giugno.

12:10

Sirene d’allarme aereo a Kiev

Le sirene di allarme aereo stanno risuonando nuovamente a Kiev e in altre città ucraine. Lo riferiscono diversi testimoni. I messaggi delle amministrazioni invitano a ripararsi nei rifugi.

12:02

Lukashenko si congratula con Kiev per giorno indipendenza

Il leader bielorusso, Aleksandr Lukashenko, principale alleato della Russia, ha inviato un messaggio di congratulazioni al popolo ucraino in occasione del giorno dell’Indipendenza. “Sono convinto che le attuali differenze non potranno mai distruggere la base lunga secoli di sincere relazioni di buon vicinato tra i popoli dei due Paesi”, ha affermato Lukashenko in una nota. La Bielorussia continuerà a pronunciarsi a favore del “rafforzamento dei contatti amichevoli basati sul rispetto reciproco a tutti i livelli” con Kiev, ha assicurato.

10:57

Stoltenberg, “Kiev può contare sulla Nato e prevarrà”

“Nel giorno dell’indipendenza dell’Ucraina rendo omaggio alle donne e uomini ucraini che con coraggio combattono per la loro libertà e il loro Paese. La Nato ha sostenuto l’Ucraina sin dalla sua indipendenza e potete continuare a contare sulla Nato per tutto il tempo necessario. L’Ucraina prevarrà!”. Così su Twitter il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.

10:41

Siria, pronti a scambio ambasciatori con repubbliche Donbass

Il ministro degli Esteri siriano, Faysal al Miqdad, in questi giorni impegnato in una visita ufficiale in Russia, ha annunciato nelle ultime ore che “a breve” avverrà lo scambio di ambasciatori tra il governo siriano e quelli delle due (autoproclamate) repubbliche del Donbass: Donetsk e Lugansk. La Siria aveva riconosciuto lo scorso 29 giugno “l’indipendenza e la sovranità” delle due repubbliche coinvolte in prima linea nell’invasione russa dell’Ucraina.

10:31

Mosca, “Usa dietro 30 laboratori ucraini armi biologiche”

Mosca torna ad accusare gli Stati Uniti di sviluppare armi proibite in Ucraina. Secondo il ministro della Difesa, Serghej Shojgu, citato dall’agenzia Interfax, “il Pentagono ha finanziato oltre 30 laboratori ucraini dove sono state sviluppate componenti di armi biologiche”. La Tass scrive che Shojgu ha anche accusato l’Occidente di usare l’Ucraina come “strumento di guerra ibrida” contro la Russia, ribadendo concetti già espressi, come quello secondo cui le armi fornite dall’Occidente a Kiev prolungano la guerra e moltiplicano il numero delle vittime, e ha affermato che “l’operazione militare speciale procede secondo i piani”.

10:20

Papa Francesco, dopo 6 mesi abbiamo bisogno di pace

“Pensiamo ad altri Paesi che sono in guerra da tempo: più di 10 anni la Siria, pensiamo alla guerra nello Yemen, dove tanti bambini patiscono la fame. Pensiamo ai Rohingya che girano il mondo per l’ingiustizia di essere cacciati via dalla loro terra”. Così Papa Francesco in udienza nell’aula Paolo VI. “Ma oggi in modo speciale a 6 mesi dall’inizio della guerra pensiamo all’Ucraina e alla Russia: ambedue i Paesi ho consacrato all’Immacolato Cuore di Maria”, aggiunge chiedendo a lei “Madre vera” di intercedere con Russia e Ucraina affinché “ci porti la pace. Abbiamo bisogno di pace”.

10:00

Mosca, offensiva rallentata per proteggere civili

Il ministro della Difesa russo, Serghej Shojgu, ha spiegato che il rallentamento della campagna militare russa in Ucraina è deliberato e mosso dalla necessità di ridurre le vittime civili. Parlando a una riunione dei ministri della Difesa dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai in Uzbekistan, Shojgu ha dichiarato che si “sta facendo di tutto per evitare vittime civili, ovviamente, questo rallenta il ritmo dell’offensiva, ma lo stiamo facendo deliberatamente”.

Il ministro della Difesa russo Serghej Shojgu

Il ministro della Difesa russo Serghej Shojgu

Il ministro della Difesa russo Serghej Shojgu (ansa)

09:48

Kiev, “morti 45.700 soldati russi, distrutti 1.924 tank”

Ammonterebbero a 45.700 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, i russi avrebbero perso 1.924 carri armati, 4.243 mezzi corazzati, 1.036 sistemi d’artiglieria, 266 lanciarazzi multipli, 147 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 234 aerei, 199 elicotteri, 3.160 autoveicoli, 15 unità navali e 819 droni.

09:36

Ucraina, politico filorusso Zaporizhzhia ucciso da autobomba

Nella regione ucraina di Zaporizhzhia, un’autobomba ha ucciso un funzionario dell’amministrazione locale nominato dalla Russia. Come riferito dal rappresentante dell’amministrazione regionale filorussa, Vladimir Rogov, nell’esplosione è rimasto ucciso Ivan Sushko, capo del villaggio di Mikhailovka. Secondo Rogov, che ha subito addossato la responsabilità dell’attentato alle autorità ucraine, l’ordigno era stato piazzato sotto il sedile dell’auto della vittima. Sushko è rimasto ferito ed è poi deceduto in ospedale.

09:29

Mattarella a Zelensky, in ore drammatiche convinta solidarietà italia

“Nella ricorrenza della Festa Nazionale, desidero rinnovare, in quest’ora così drammatica, a lei e a tutti i suoi concittadini l’espressione più convinta di solidarietà, vicinanza e sostegno della Repubblica Italiana all’Ucraina, impegnata a fronteggiare la brutale e ingiustificata aggressione operata da parte della Federazione Russa, contro la quale legittimamente resiste”.  Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

09:03

Zelensky: “Combatteremo fino alla fine”

In un video messaggio per il Giorno dell’Indipendenza del Paese, il presidente Volodymyr Zelensky ha promesso che l’Ucraina combatterà l’invasione russa “fino alla fine” e non cederà a “nessuna concessione o compromesso”. “Non ci interessa quale esercito hai, ci interessa solo della nostra terra. Combatteremo per lei fino alla fine”, ha detto Zelensky nel giorno che segna anche sei mesi esatti dall’inizio dell’invasione.

08:45

Zelensky, “Uniti per preservare nostra indipendenza”

“In questa giornata ci uniamo da luoghi diversi: qualcuno in trincea, nei rifugi o su carri armati sta combattendo in prima linea, altri sono in auto, in camion o in treno per portare ciò che è necessario a chi è in prima linea, altri ancora sono davanti a uno smartphone o a un computer e raccolgono fondi. Ci troviamo in diversi luoghi e circostanze, ma abbiamo un unico obiettivo: preservare l’indipendenza e la vittoria dell’Ucraina”. È il messaggio del presidente Volodymyr Zelensky per il Giorno dell’Indipendenza ucraina, che si celebra oggi in tutto il Paese, sullo sfondo dei timori di un’intensificazione degli attacchi russi, nel giorno che segna anche sei mesi esatti dall’invasione.

07:40

In Russia arrestato uno degli ultimi politici d’opposizione

 Le autorità russe hanno arrestato con l’accusa di “atti pubblici volti a screditare le Forze armate”, uno degli ultimi politici di spicco dell’opposizione rimasto libero nel Paese: l’ex sindaco di Ekaterinburg, Evghenj Roizman. Secondo una fonte dell’agenzia Tass, a suo carico è stato aperto un procedimento penale in relazione a video contro la guerra, postati sul suo canale YouTube. La Fondazione Evghenj Roizman ha poi riferito che sono in corso perquisizioni negli uffici e nell’abitazione del politico, che ora rischia fino a cinque anni di detenzione.

L'arresto dell'ex sindaco di Ekaterinburg

L'arresto dell'ex sindaco di Ekaterinburg

L’arresto dell’ex sindaco di Ekaterinburg 

06:34

Da Washington 3 miliardi di dollari per addestrare e finanziare le forze ucraine

In occasione della festa dell’Indipendenza ucraina, nelle prossime ore gli Stati Uniti annunceranno l’invio di 3 miliardi di dollari per “l’assistenza alla sicurezza”. Il pacchetto – che è il più consistente di quelli finora varati da Washington – prevede fondi per addestrare e finanziare le forze ucraine nei prossimi anni e finanziare future commesse per droni ed altro equipaggiamento bellico. A differenza dei pacchetti di aiuto annunciati finora, che prevedono aiuti immediati con armi e munizioni che gli Usa prendono dai loro arsenali, questo è finalizzato a garantire le future esigenze di sicurezza di Kiev, assicurando al governo ucraino il perdurare dell’assistenza Usa.

05:40

Colpi di mortaio e artiglieria su Zaporizhzhia, Kharkiv e Sumy

L’esercito russo ha sferrato pesanti attacchi nelle regioni di Zaporizhzhia, Kharkiv e Sumy. Lo riferiscono i governatori locali, secondo quanto riporta la stampa ucraina. Diverse le infrastrutture, anche civili, distrutte.

La centrale nucleare di Zaporizhzhia

La centrale nucleare di Zaporizhzhia

La centrale nucleare di Zaporizhzhia (reuters)

04:44

Nato, Stoltenberg: “Mosca usa energia come arma, in inverno sarà dura”

“È necessario continuare a fornire assistenza militare all’Ucraina, ma l’inverno si avvicina – sarà dura – e l’Europa pagherà un prezzo per il suo sostegno a Kiev: lo ha detto ieri il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista all’emittente televisiva tedesca Zdf. “Mi impegno a lavorare con gli altri leader dell’Alleanza in Europa e in Nord America per garantire un sostegno continuo all’Ucraina, ma Mosca usa l’energia come arma e in inverno sarà dura”, ha aggiunto.

02:05

Bombardamenti sulla regione di Zaporizhzhia

Le forze russe stanno bombardando due distretti nella regione di Zaporizhzhia, a una sessantina di chilometri dall’omonimo impianto nucleare ucraino: lo ha reso noto su Telegram il presidente dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh. “I razzi degli invasori hanno colpito le infrastrutture nei distretti di Shevchenkovsky e Kommunarsky. Non si hanno informazioni su eventuali vittime”, scrive Starukh

01:21

La riunione d’urgenza delle Nazioni Unite per la situazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata “una perdita di tempo”

L’ambasciatore ucraino alle Nazioni Unite, Sergiy Kyslytsya, ha definito una perdita di tempo la riunione del Consiglio di sicurezza sulla situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. “Vorrei che fossimo stati riuniti qui dalla Russia per ascoltare l’unica cosa che il mondo intero vuole sentire, una dichiarazione con cui la Russia annuncia la smilitarizzazione alla centrale di Zaporizhzhia, il ritiro delle sue truppe e la consegna al governo dell’Ucraina. Invece, abbiamo perso più di un’ora per ascoltare una sfilza di brani fittizi”, ha dichiarato. “Le narrazioni russe sui bombardamenti ucraini non reggono. Nessuno che sia almeno cosciente può immaginare che l’Ucraina prenderebbe di mira una centrale nucleare a tremendo rischio di catastrofe nucleare sul proprio territorio”, ha aggiunto Kyslytsya.

La riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu

La riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu

La riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu (afp)

01:18

Colpo di mortaio russo sulla centrale di Zaporizhzhia. Due le vittime

Un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia e il suo autista sono stati uccisi da un colpo di mortaio russo fuori dall’impianto. Lo afferma il presidente dell’agenzia atomica ucraina Energoatom, Petro Kotin, in un’intervista al Washington Post, spiegando che Vladyslav Mitin è stato ucciso mentre era a bordo di un taxi e stava entrando nell’area della centrale.

01:10

Zelensky: “Sono grato a tutti coloro che, dal 24 febbraio, hanno scelto la strada della lotta per la libertà e l’indipendenza”

Nessun occupante si sente al sicuro sulla nostra terra. Tutti i collaborazionisti sanno di non avere futuro”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale.” Sono grato a tutti coloro che difendono i veri valori. Sono grato a tutti coloro che aiutano l’Ucraina. Sono grato a tutti coloro che, dal 24 febbraio, hanno scelto la strada della lotta per ciò che rende la vita reale: per la libertà, per l’indipendenza”, ha detto ancora Zelensky. Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, in un’intervista alla Cnn aveva dichiarato pochi minuti prima: “Siamo vicini ad una nuova fase della guerra” e alla domanda se teme che la comunità internazionale inizi a stancarsi Reznikov ha risposto: “La chiamo sindrome da stanchezza, e per me è una delle minacce principali. Perchè è molto, molto pericolosa per noi”.


Fonte: Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi: Zelensky nel giorno dell'indipendenza: "Combatteremo sino alla fine"

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