Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Mosca: stop fornitura petrolio a chi impone il price cap. L’Aiea a Zaporizhzhia, Grossi: “Nostri esperti resteranno”

Come già accaduto al festival di Cannes, la guerra si prende la scena del festival di Venezia: il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky a metà della cerimonia irrompe con un messaggio video. Le forniture di gas dalla Russia verso l’Ue tramite il Nord Stream sono completamente interrotte: dovrebbero ripartire sabato, ma la Russia minaccia di non riaprire i rubinetti e quadruplicare i prezzi. Gli ispettori dell’Aiea sono arrivati alla centrale nucleare di Zaporizhzhia dove dovranno ispezionare il funzionamento dell’impianto. Mosca accusa “sabotatori ucraini” di aver lanciato colpi di artiglieria, spenta una parte della centrale. Addio ai visti facili ai russi, ma la Ue non chiude la porta. Borrell: decisa la sospensione dell’accordo. Mosca: “L’Europa si spara sui piedi”.

Inchiesta esclusiva La spia russa che ha infiltrato la Nato in Italia

Punti chiave

22:31

Ucraina, la denuncia di  Zelensky: “Aiea a Zaporizhzhia senza giornalisti internazionali”

La missione dell’Aiea è entrata nell’impianto della centrale nucleare di Zaporizhzhia senza giornalisti indipendenti nonostante l’accordo con il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo consueto video-collegamento serale. “Quando abbiamo incontrato Grossi e i membri della missione a Kiev, abbiamo convenuto che la missione sarebbe stata accompagnata da giornalisti dei media ucraini e internazionali. Giornalisti indipendenti, in modo che il mondo potesse vedere la verità. Sfortunatamente, questo non è stato fatto, anche se promesso”, ha aggiunto, accusando le forze russe di aver permesso soltanto l’ingresso dei loro “propagandisti”.

22:19

Ucraina, Kiev: “Truppe russe hanno l’ordine di conquistare il Donetsk entro il 15 settembre”

 Le truppe russe hanno ricevuto l’ordine dal presidente Vladimir Putin di conquistare i confini amministrativi della regione di Donetsk entro il 15 settembre.
Lo ha affermato il vice capo del dipartimento operativo dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, Oleksiy Gromov, secondo cui “le forze di occupazione russe stanno ancora una volta adeguando i loro piani e le loro azioni in conformità con l’ordine di Putin”.

21:00

Cargo ucraino diretto in Italia arenato nel Bosforo per un guasto, chiuso il canale

Il Bosforo è stato chiuso: una nave è andata alla deriva, bloccandolo.

E’ un cargo di grano ucraino diretto in Italia. E’ una nave di 173 metri, la Lady Zehma, “arenata a causa di un guasto al timone nella baia di Bebek”, scrive in un tweet la direzione generale della Guardia costiera turca, che ha inviato diversi rimorchiatori un soccorso.

20:44

Parolin: evitare escalation, Vaticano disponibile a trovare territorio neutro per cercare una soluzione

Un “appello” a che si “eviti qualsiasi escalation sapendo quali sono le conseguenze a cui si andrebbe incontro anche per un passo falso”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, al Tg1 rispondendo a una domanda sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina. Un “appello alla saggezza, alla moderazione e a trovare soluzioni pacifiche – ha continuato Parolin -. Guardo all’Ucraina con preoccupazione, sono già passati sei mesi con lo strascico di orrori. Noi restiamo disponibili non chiudiamo la porta a nessuno per trovare un terreno ‘neutro’ in cui incontrarsi e cercare davvero una soluzione che, come diceva Giovanni Paolo I, sia giusta e che sia completa”, ha concluso.

20:16

Scholz: per la Germania sarebbe poco responsabile rinunciare completamente al gas russo

Rinunciare completamente al gas russo “non è una cosa che faremmo, non credo che sarebbe molto responsabile”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, come riporta Dpa. Scholz ha però aggiunto che la Germania è preparata nel caso sia invece Mosca a chiudere i rubinetti. “Anche se le cose si fanno molto strette, probabilmente riusciremo lo stesso a superare l’inverno”, ha detto Scholz. Una rinuncia attiva al gas russo sarebbe tuttavia al momento inutile. Il cancelliere è poi tornato sui vari progetti energetici alternativi tedeschi: i nuovi terminal Gnl ma anche la collaborazione con Paesi come Spagna, Portogallo e Francia

20:05

Mosca chiede consiglio di sicurezza Onu sulla centrale: “Bombardamenti di Kiev per sobotare missione”

La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu per il 6 settembre sul presunto bombardamento da parte dell’Ucraina della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha detto il vice ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Dmitry Polyanskiy, affermando che la richiesta arriva “alla luce dei continui bombardamenti della centrale da parte dell’Ucraina e dello sconsiderato tentativo del regime di Kiev di far deragliare la visita della missione Aiea”. Mosca ha chiesto che all’incontro intervengano anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e il capo dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

19:36

Grossi (Aiea): “L’integrità fisica della centrale è stata ripetutamente violata”

“L’integrità fisica della centrale nucleare ucraina” di Zaporizhzhia, occupata dalle truppe russe, “è stata ripetutamente violata”. Lo ha affermato il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi, dopo aver ispezionato l’impianto. “E’ qualcosa che non può continuare ad accadere”, ha aggiunto.

18:40

Energoatom: Grossi ha lasciato la centrale, cinque ispettori sono rimasti sul posto

La compagnia nucleare di stato ucraina Energoatom ha confermato che il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha lasciato la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Cinque ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sono rimasti sul posto e dovrebbero continuare la loro missione fino al 3 settembre, ha aggiunto la compagnia

18:20

Mosca: stop a forniture di petrolio a chi imporrà il price cap sul petrolio russo

 Mosca sospenderà le forniture di petrolio ai cosiddetti “Paesi ostili” se essi imporranno “restrizioni” sul prezzo del petrolio russo. Lo annuncia il vice premier russo Alexander Novak, secondo quanto riferisce la Tass.

18:12

Zelensky al premier Lapid: “Ora mi aspetto sanzioni israeliane alla Russia”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato per la prima volta al telefono con il premier israeliano Yair Lapid e gli ha fatto presente di aspettarsi “l’adesione” dello Stato ebraico “alle sanzioni contro la Russia” e “la fornitura di assistenza pratica all’Ucraina per contrastare l’aggressione” delle forze di Mosca. Israele ha cercato di presentarsi come un ‘mediatore’ neutrale all’inizio dell’invasione russa, in nome della tutela delle folte comunità ebraiche che vivono in entrambi i Paesi e per le questioni di sicurezza che lo legono a Mosca riguardo alla vicina Siria. Una posizione andata via via modificandosi con il passare dei mesi, e che lo ha portato ad assumere un atteggiamento più marcato a favore dell’Ucraina, scatenando la reazione del Cremlino.

17:11

Putin: la missione russa è porre fine a guerra di Kiev contro il Donbass

(ansa)

La missione della Russia è porre fine alla guerra che Kiev sta conducendo contro il Donbass e proteggere se stessa. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin a Kaliningrad, riferisce la Tass. “Dopo il colpo di stato del governo (in Ucraina) nel 2014, i residenti di Donetsk e in gran parte di Lugansk e anche della Crimea si sono rifiutati di riconoscere il colpo di stato. La questione è abbastanza chiara. È stata avviata una guerra contro di loro che è durata otto anni. Il nostro compito, la missione dei nostri soldati e della milizia del Donbass è fermare questa guerra e proteggere le persone. E, naturalmente, proteggere la stessa Russia, perché sul territorio dell’odierna Ucraina hanno iniziato a creare un’enclave anti-russa che ha minacciato il nostro Paese. I nostri ragazzi stanno combattendo per proteggere la gente del Donbass e la stessa Russia”, ha spiegato Putin.

16:47

Grossi (Aiea): lasceremo nostri esperti nella centrale di Zaporizhzhia

 Il capo dell’Aiea Rafael Grossi ha
annunciato che esperti dell’agenzia rimarranno nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia dopo la partenza della delegazione in visita. Lo riferisce l’agenzia Interfax. Secondo la Tass, lo stesso Grossi avrebbe riferito che “in appena due ore abbiamo visto quello che avevamo bisogno di vedere”.

16:04

Zelensky a Lapid: “Israele aderisca alle sanzioni contro la Russia”

“Ho avuto la mia prima conversazione telefonica con il nuovo primo ministro di Israele Yair Lapid. Conto sull’adesione del suo Paese alle sanzioni contro la Russia e sulla fornitura di assistenza pratica all’Ucraina per contrastare l’aggressione della Federazione Russa”. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

15:29

I filorussi: la delegazione della Aiea resterà a Zaporizhzhia almeno fino a domani

La missione dell’Aiea resterà alla centrale nucleare di Zaporizhzhia almeno fino a domani e nella regione fino a sabato. lo ipotizza il capo dell’amministrazione regionale, Yevhen Balitsky, citato dall’agenzia Ria Novosti. Secondo Balitsky, la delegazione oggi visiterà la sala operativa della stazione e poi i reattori.

13:46

Ankara: altre 5 navi hanno lasciato l’Ucraina attraverso il “corridoio del grano”

Altre cinque navi hanno lasciato i porti ucraini attraverso il cosiddetto “corridoio del grano”. Lo ha scritto su Twitter il ministero della Difesa turco. Ieri le autorità turche avevano comunicato che 9 navi cariche di grano erano in attesa di partire dal porto di Odessa. Il 26 agosto, attraverso il “corridoio del grano”, l’Ucraina ha esportato via mare il primo milione di tonnellate di prodotti agricoli dal 24 febbraio. Lo scorso 22 luglio, i rappresentanti di Ucraina e Russia hanno firmato accordi separati con l’Onu e la Turchia volti a sbloccare le esportazioni di grano dall’Ucraina nel mezzo della crisi alimentare globale causata dalla guerra con la Russia.

13:34

Il capo di gabinetto di Zelensky: “Mosca voleva fermare l’Aiea”

Il capo di gabinetto del presidente ucraino, Andriy Yermak, ha accusato la Russia di voler “fermare” la visita dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. La Russia si è comportata come uno “Stato terrorista” bombardando il territorio della centrale ed Energodar, la città adiacente all’impianto, scrive Yermak su Twitter, aggiungendo: “È la Russia la responsabile di tutto ciò che sta accadendo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e a Energodar”.

13:22

La delegazione dell’Aiea arrivata alla centrale di Zaporizhzhia

La delegazione dell’Aiea è arrivata alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, secondo quanto riferisce un inviato dell’agenzia russa Ria Novosti e conferma Energoatom.

13:01

Il Cremlino: “Assurda la stretta sui visti decisa dalla Ue”

Il Cremlino ha definito assurda la decisione dell’Unione europea di complicare la procedura per il rilascio dei visti ai cittadini russi e ha ammonito che l’iniziativa si ritorcerà contro gli europei stessi. “Naturalmente, questo renderà la situazione più difficile anche per gli europei. Un’altra decisione ridicola dell’assurdità in corso”, ha commentato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. Alla domanda sulle possibili misure di ritorsione della Russia, il portavoce ha spiegato che “Mosca si sta muovendo con sicurezza lungo la strada che meglio si adatta ai suoi interessi”.

Dmitrij Peskov

Dmitrij Peskov

Dmitrij Peskov (ansa)

11:40

Ritardo di tre ore per la missione Aiea. Ma l’ispezione a Zaporizhzhia è confermata

La missione degli esperti Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, prevista a breve, è slittata di qualche ora a causa di ritardi “sul lato del fronte ucraino”, ma il portavoce dell’agenzia conferma che si farà oggi. Lo scrive Reuters. 

11:19

Lavrov: “Su visti Mosca deve dare una risposta mirata agli autori delle sanzioni”

La Russia non dovrebbe replicare le restrizioni dell’Ue sul rilascio dei visti ai cittadini russi, ma dovrebbe dare una risposta mirata agli autori delle sanzioni: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, commentando la decisione dell’Unione Europea di sospendere l’accordo di facilitazione per l’ottenimento dei visti firmato con la Russia nel 2007. Lo riporta Interfax.

11:16

Lukoil: “Il top manager Maganov è morto dopo una grave malattia”

Ravil Maganov, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo petrolifero privato russo Lukoil, è morto a causa di una “grave malattia”, ha annunciato giovedì la società in un comunicato, senza fornire ulteriori dettagli. All’inizio della giornata, diversi media e agenzie di stampa russe, citando fonti anonime, avevano affermato che Ravil Maganov era morto all’Ospedale Clinico Centrale di Mosca. Alcune di queste fonti sostenevano che fosse caduto da una finestra.

11:11

Lavrov: “Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza della centrale di Zaporizhzhia”

“Stiamo facendo tutto il possibile per garantire che questa centrale sia sicura e funzioni in sicurezza. E che la missione possa portare a termine tutti i suoi piani”. Si è espresso così da Mosca il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in dichiarazioni riportate dal Guardian riguardo la centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe, e la missione degli esperti dell’Aiea.

Sergeij Lavrov

Sergeij Lavrov

Sergeij Lavrov (ansa)

09:58

La società ucraina per l’Energia nucleare: spenta una parte della centrale di Zaporizhzhia dopo spari

“Oggi, 1 settembre 2022, alle 4.57, a seguito di un altro colpo di mortaio da parte delle forze di occupazione russe nel sito della centrale nucleare di Zaporizhzhya, è stata attivata la protezione di emergenza e la 5a unità di potenza operativa è stata spenta. Inoltre, la linea di alimentazione di backup da 330 kV ZAES-330 kV per le proprie esigenze è stata danneggiata. Nella modalità di transizione, l’unità di potenza non funzionante n. 2 è stata diseccitata con l’avvio dei generatori diesel”. Lo scrive Energoatom, società nazionale ucraina per la produzione di energia nucleare, sulla sua pagina Facebook. 

09:35

Russia, un top manager di Lukoil cade dalla finestra dell’ospedale e muore

Il presidente del consiglio di amministrazione e primo vice presidente esecutivo della compagnia petrolifera russa Lukoil, Ravil Maganov, è morto dopo essere caduto dalla finestra dal sesto piano un ospedale. Lo riferisce l’agenzia russa Rbc.

08:55

Mosca: 4 proiettili di artiglieria ucraini esplosi vicino alla centrale di Zaporizhzhia

“Quattro proiettili di artiglieria (ucraini, ndr) sono esplosi a 400 metri dal primo reattore” della centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo rende noto in un comunicato il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta Interfax.

08:36

Mosca accusa: “Sabotatori volevano prendere la centrale. Eliminati”

Mosca accusa l’esercito ucraino di aver condotto uno sbarco di “sabotatori” nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhia proprio nel giorno dell’arrivo della missione Aiea guidata dal segretario generale Rafael Grossi.

“Intorno alle 6 del mattino due gruppi di sabotatori dell’esercito ucraino, circa 60 persone, sono arrivati con sette imbarcazioni a tre chilometri a nord-est della centrale nucleare di Zaporizhzhia”, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato, affermando di aver attuato “misure per annientare il nemico”.

07:46

Capo Aiea Grossi: “Intensa attività militare, ma non ci fermiamo”

La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) è partita dalla città ucraina di Zaporizhzhia verso la centrale nucleare, che si trova nella città di Energodar, controllata dalle forze russe, nonostante le notizie di intensi bombardamenti. Il direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, che guida la missione, ha affermato di essere a conoscenza di “aumento dell’attività militare nell’area”, ma ha assicurato che questo non ostacolerà i piani degli esperti dell’Onu di visitare la struttura e incontrare il suo personale.

07:44

Kiev accusa la Russia di bombardare la città che ospita Zaporizhzhia. Il sindaco: “Ci sono vittime”

La cittadina di Energodar che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia è sotto il fuoco di artiglieria russo da stamane, seocnod le accuse del sindaco, Dmytro Orlov che sui social scrive:. “Energodar. Dalle cinque del mattino non si ferma il bombardamento di mortai sulla città. Si sentono colpi di mitragliatrice. Sono stati colpiti diversi civili. Ci sono vittime! Stiamo determinando il numero delle vittime”, scrive Orlov. Gli ispettori dell’Aiea sono arrivati ieri mattina nella città di Zaporizhzhia e attendono di poter entrare a Energodar per la loro missione nella centrale.

06:12

Yellen: fiduciosa su price cap per calmierare prezzi

Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, ha avvertito che il mancato price cap sul prezzo del petrolio russo danneggerebbe l’economia globale. “Senza un limite di prezzo, affrontiamo la minaccia di un aumento globale dei prezzi dell’energia se la maggior parte della produzione energetica russa viene chiusa”, ha detto la Yellen all’inizio di un incontro con la sua controparte britannica, Nadhim Zahawi.

L’Unione Europea ha deciso di vietare quasi tutto il petrolio proveniente dalla Russia entro la fine dell’anno. Inoltre vieterà l’assicurazione e il finanziamento del trasporto marittimo del petrolio russo verso altri paesi. A meno che non venga implementato un limite di prezzo, i prezzi aumenteranno quasi sicuramente.

Il Regno Unito e altri paesi del G7 hanno concordato provvisoriamente a giugno di perseguire un tetto al prezzo del petrolio russo. Fare in modo che il maggior numero possibile di altre nazioni accetti di unirsi a un cartello di acquirenti è stato uno degli obiettivi principali del Tesoro poiché cerca di frenare la capacità della Russia di finanziare la sua guerra in Ucraina. Yellen ha affermato che ci sono stati “progressi sostanziali” verso la realizzazione del limite di prezzo ed era ottimista sul fatto che sarebbe successo. Zawahi, che è diventato Cancelliere dello Scacchiere il 5 luglio, ha affermato che la Gran Bretagna intende “influenzare le nazioni chiave” per aderire al piano.

01:03

Da Ue stop a visti facili ai russi, Mosca: “Si spara sui piedi”

I ministri degli Esteri Ue, riuniti in un consiglio informale, hanno trovato un’intesa di massima per eliminare l’accordo del 2007 tra Russia e l’Unione europea per il rilascio facilitato dei visti. La reazione del Cremlino non si è fatta comunque attendere: con questa scelta l’Ue “ha deciso di spararsi sui piedi”, ha affermato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko spiegando che la scelta “non sarà senza conseguenze” e che la Russia “può prendere misure sia simmetriche che asimmetriche in risposta”.

01:01

La guerra al Festival di Venezia, sullo schermo i nomi dei bambini morti

Come già accaduto al festival di Cannes, la guerra si prende la scena al Festival di Venezia. Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky a metà della cerimonia in Sala Grande, condotta dall’attrice spagnola Rocio Munoz Morales, irrompe con un messaggio video in cui presenta il triste elenco dei 358 bambini uccisi nel conflitto al 29 agosto 2022.

Biennale Venezia, Zelensky: “La guerra è un dramma fuori concorso”. E scorrono i nomi dei 358 bambini uccisi


01:00

Missione Aiea nella centrale di Zaporizhzhia, i filorussi: “Solo un giorno per le ispezioni”

La missione degli ispettori dell’Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia durerà solo un giorno, afferma Yevhen Balytskyi, capo dell’amministrazione civile-militare della regione. “Gli ispettori hanno un giorno per ispezionare il funzionamento dell’impianto”. Gli ispettori non disporranno di alcun pass speciale, “dovranno fare la fila come gli altri”, hanno aggiunto i filo-russi.

00:09

Gas, secondo giorno di stop a Nord Stream

Da ieri mattina le forniture di gas dalla Russia verso l’Ue tramite il Nord Stream sono state completamente interrotte. Lo stop avrà una durata prevista di tre giorni. Secondo Eni arriverà il 25% in meno di gas. Intanto è stato firmato il decreto che proroga lo sconto sulla benzina. Borse europee in calo con Wall Street contrastata, piazza Affari -1,22%.


Fonte: Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi. Mosca: stop fornitura petrolio a chi impone il price cap. L'Aiea a Zaporizhzhia, Grossi: "Nostri esperti resteranno"

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