Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Consiglio Ue: sospeso accordo sui visti russi. Zaporizhzhia: filorussi bloccano assalto ucraino a centrale nucleare

Le forze armate ucraine hanno tentato un attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia per prenderne il controllo. Il tentativo, però, è fallito perché “la costa è sotto il nostro controllo”, come riferito da Vladimir Rogov, presidente dei filorussi. Nel frattempo il Consiglio Ue ha adottato nella giornata odierna la sospensione totale delle facilitazioni del rilascio dei visti con la Russia previste dall’accordo del 2007. La Commissione nei prossimi giorni dovrebbe presentare ulteriori orientamenti per garantire che tale sospensione non incida negativamente su talune persone che si recano nell’UE per scopi essenziali, come giornalisti, dissidenti e rappresentanti della società civile

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Punti chiave

13:34

Russia, al via regionali, prime elezioni da inizio guerra

Si tengono da oggi fino a domenica le prime consultazioni popolari in Russia dall’inizio della guerra: le elezioni, a vari livelli, interessano diverse regioni del Paese. I governatori regionali saranno eletti in modo diretto in 14 regioni, mentre il capo della Repubblica di Adygea sarà scelto dall’assemblea legislativa regionale. Sei regioni, invece, eleggeranno nuovi parlamenti regionali. E 12 regioni, tra cui Mosca, terranno le elezioni municipali in cui si vota per i rappresentanti delle circoscrizioni in cui è divisa la capitale. Si può votare sia online che fisicamente nei seggi elettorali.
La Commissione elettorale è stata flessibile e ha fatto scegliere alle regioni se tenere il voto spalmato su tre giorni o solo nella giornata di domenica. Solo nella mattinata di oggi le autorità preposte al monitoraggio della consultazione hanno rilevato oltre 350 attacchi hacker al sistema di voto elettronico per Mosca.
Le elezioni sono ovviamente passate in secondo piano rispetto alle notizie sulla guerra in Ucraina negli ultimi mesi. I principali partiti russi sostengono tutti all’unanimità la guerra, proclamano l’importanza di unirsi attorno a Vladimir Putin e fanno del loro meglio per non presentare candidati forti l’uno contro l’altro. Di conseguenza, secondo i dati del movimento indipendente di monitoraggio elettorale Golos, le elezioni in corso si preannunciano come tra le meno competitive degli ultimi anni anche alla luce della massiccia campagna di repressione delle voci indipendenti e critiche del potere messa in atto dal Cremlino dopo l’invasione dell’Ucraina.

13:12

Banca Mondiale: danni diretti a Ucraina di oltre 97 miliardi di dollari, PIL dovrebbe contrarsi del 30-35% nel 2022

I danni diretti all’Ucraina causati dall’invasione russa hanno raggiunto oltre 97 miliardi di dollari al 1° giugno. Questi sono i dati ricavati da un report della Banca Mondiale, il quale sottolinea anche come il PIL dovrebbe contrarsi di circa il 30-35% nel 2022, contro una stima iniziale del 45%. L’Ucraina, conclude il report, avrà bisogno di un sostegno esterno per essere in grado di fornire servizi governativi di base fino al 2023.

12:55

Kiev, residenti Balakliya liberata abbracciano i soldati

Video girati nella città di Balakliya, città orientale a circa 70 chilometri a sud-est della città di Kharkiv liberata ieri dall’esercito ucraino, mostrano i residenti che accolgono i soldati di Kiev abbracciandoli. Una clip pubblicata su twitter dalla giornalista ucraina Nataliya Gumenyuk mostra uomini e donne che escono da un palazzo per abbracciare i soldati al loro arrivo, mentre alcuni cittadini si mostrano in lacrime, e altri scattano selfie in piazza con i soldati ucraini. Come riferisce il Guardian, Balakliya ha lanciato una grande controffensiva contro le truppe russe.

12:46

Mattarella: Putin ha riportato in Europa incubo guerra, non si arretra dalla trincea dei diritti

“Il Presidente della Federazione Russa ha riportato l’incubo della guerra nel nostro Continente, proprio dove l’opera paziente e lungimirante dei Padri fondatori dell’Europa e il dialogo tra statisti di grande valore, era riuscita a sradicarlo”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso al Parlamento di Skopje. “Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli”, ha aggiunto,”e per evitare fragilità o cedimenti dovremo rafforzare la nostra coesione interna, anche mediante misure che possano alleviare i costi, elevati, che le nostre economie dovranno sopportare”. “La resistenza nei confronti del disegno imperialista manifestato dalla Federazione Russa richiederà un impegno di lunga durata e sta già imponendo sacrifici rilevanti alle nostre popolazioni, a cominciare dal rincaro dei prezzi dell’energia e dei beni alimentari”, ha concluso.

12:44

Kiev: da inizio invasione distrutte 127 strutture sanitarie

“Nella fase attuale”, ha dichiarato il viceministro della salute Bohdan Borukhovskyi, “stiamo consolidando gli sforzi con i nostri partner per ripristinare prima di tutto gli ospedali che hanno subito danni lievi e possono essere ricostruiti nel più breve tempo possibile. In parallelo, stiamo implementando molti altri progetti nell’Oblast’ di Kiev e nell’Oblast’ di Sumy, dove le strutture mediche vengono costruite praticamente da zero”.

12:38

Kiev, 383 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione

Almeno 383 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto su Telegram l’ufficio del Procuratore Generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 743.

12:33

Erdogan: grano ucraino non arriva a Paesi in via di sviluppo. Questione export verrà discussa con Putin a Samarcanda

Le esportazioni di cereali dall’Ucraina non raggiungono i Paesi in via di sviluppo: lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, confermando ciò che aveva detto di recente il presidente russo Vladimir Putin. “Come ha detto Putin, le navi vanno verso i Paesi sviluppati”, ha affermato Erdogan, secondo quanto riporta Anadolu, aggiungendo che chiederà di inviare prodotti russi attraverso i corridoi sicuri nel Mar Nero quando incontrerà Putin il 15 settembre a Samarcanda, in Uzbekistan, in occasione del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. Il colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e l’omolgo turco Tayyip Recep Erdogan, infatti, servirà per discurra la questione dell’accordo sul grano, compresa la fornitura di prodotti alimentari russi, come riferito dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Se il grano russo comincia ad arrivare lo inseriremo in un sistema, nel modo più appropriato, affinché possa raggiungere i poveri Paesi africani”, ha spiegato il presidente turco.

12:17

Grano, sbarca a Bari seconda nave ‘Triumph IV’ da Reni

La seconda nave proveniente dall’Ucraina con a bordo grano è attraccata nel porto di Bari. Si tratta della ‘Triumph IV‘, proveniente da Reni, che trasporta un carico di 6mila tonnellate di cereali. Per le procedure di sdoganamento i funzionari dell’Agenzia delle Accise, dogane e monopoli provvederanno alle operazioni di prelevamento di alcuni campioni del carico, mentre i chimici dell’ufficio delle Dogane di Bari cureranno l’analisi chimica per il controllo di qualità.

11:46

Grano, sbarca a Bari nave ‘Simas’ da Odessa

È entrata nel porto di Bari la prima delle due navi cariche di grano partite dai porti ucraini di Odessa e Reni. La prima ad entrare nello scalo barese alle 7 del mattino di oggi è stata la ‘Simas’, battente bandiera turca, che trasporta 14.400 Tonnellate di grano, di cui 8.300 saranno sbarcate a bari. La nave “Triumph IV”, proveniente da Reni e battente bandiera Tt Kitts&Nevis, sarebbe dovuta arrivare alle 9 ma è in ritardo. A bordo ha un carico di 6mila tonnellate di grano che saranno lasciate in puglia.

11:37

Kiev, attacco aereo russo colpisce un ospedale, ci sono feriti

Un attacco aereo russo ha colpito questa mattina un ospedale nella regione nord-orientale ucraina di Sumy, distruggendo l’edificio e ferendo alcune persone, ha dichiarato il governatore della regione. “L’aviazione russa, senza attraversare il confine ucraino, ha sparato contro un ospedale. I locali sono stati distrutti, ci sono persone ferite”, ha dichiarato il funzionario, Dmytro Zhyvytskyi, su Telegram. L’ospedale si trova nel distretto di Velyka Pysarivka, che confina con la Russia. Mosca nega di aver preso di mira i civili. Reuters non è stata immediatamente in grado di verificare il rapporto sul campo di battaglia.

11:29

Arcivescovo Kiev: deportati più di 2,5 milioni di ucraini, tra questi 20 mila bambini

“Più di 2,5 milioni di ucraini sono stati deportati dall’Ucraina e sono stati portati nell’Estremo Oriente, in Siberia. Tra loro ci sono 38 mila bambini, molti dei quali sono stati privati delle cure parentali”. Lo denuncia l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuck che, in riferimento ai dati denunciati al Consiglio di sicurezza dell’Onu,  sottolinea “un altro crimine commesso dalla Russia contro il popolo ucraino”.

L’arcivescovo riferisce che “gli esperti sottolineano che il 57% degli ucraini è traumatizzato, ha subito qualche tipo di trauma legato alla guerra. Molti soffrono del cosiddetto disturbo da stress post-traumatico. Questo non può che influenzare l’umore della nostra società, la sua sensibilità, tutti quei processi che poi incidono sulla costruzione delle relazioni interpersonali”.

11:18

Filorussi, fallito assalto Kiev a centrale Zaporizhzhia
 

Le forze ucraine hanno tentato di sbarcare vicino alla città di Energodar, che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia, con l’obiettivo di prendere il controllo dell’impianto, ma hanno fallito: lo ha detto alla Tass il presidente del movimento pubblico ‘Siamo insieme alla Russia’, Vladimir Rogov. “Le truppe ucraine hanno tentato di sfondare a Energodar, ma non ci sono riuscite, perché la costa è sotto il nostro controllo”, ha detto Rogov ricordando che questo è il terzo tentativo questo mese di occupare la centrale. “Stanno cercando un’area debole dove sbarcare le truppe e costruire un trampolino di lancio per tentare di entrare nella centrale nucleare”, ha concluso.

10:36

Ue, via libera dal Consiglio a sospensione accordo visti russi

Il Consiglio dell’Ue ha appena adottato la decisione che sospende completamente l’accordo di facilitazione del visto tra l’Ue e la Russia del 2007, come deciso nel Consiglio informale Esteri del 31 agosto. La decisione, che dovrebbe essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 9 settembre 2022, entrerà in vigore il giorno della sua adozione e si applicherà a partire dal 12 settembre 2022. Ciò comporterà per i cittadini russi un aumento della tassa per la domanda di visto da 35 a 80 euro, la necessità di presentare prove documentali aggiuntive, tempi di elaborazione dei visti più lunghi e regole più restrittive per il rilascio di visti per ingressi multipli.

“Un accordo di facilitazione del visto consente un accesso privilegiato all’Ue per i cittadini di partner fidati con i quali condividiamo valori comuni. Con la sua guerra di aggressione non provocata e ingiustificata, compresi i suoi attacchi indiscriminati contro i civili, la Russia ha infranto questa fiducia e calpestato i valori fondamentali della nostra comunità internazionale. La decisione odierna è una diretta conseguenza delle azioni della Russia e un’ulteriore prova del nostro incrollabile impegno nei confronti dell’Ucraina e del suo popolo”, ha affermato il ministro dell’Interno ceco, Vit Rakusan, della presidenza del Consiglio Ue.

10:32

Mosca, incontro Putin-Zelensky non è in programma

Un incontro bilaterale tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine del G20 in Indonesia “per ora non è in programma”. Lo ha ribadito il ministero degli Esteri di Mosca, come riporta l’agenzia Ria Novosti.

10:10

Papa, elemosiniere Krajewski in viaggio evangelico verso Odessa
 

In questi giorni l’Elemosiniere di Papa Francesco, prefetto del nuovo Dicastero per il servizio della carità, il cardinale Konrad Krajewski, si recherà in Ucraina per la quarta volta a nome del Santo Padre. Questa volta si dirigerà nelle zone di Odessa, Zytomyr, Charkiv e altre località dell’est dell’Ucraina per visitare e sostenere varie comunità di fedeli, sacerdoti e religiosi, e i loro vescovi, che da più di 200 giorni continuano a rimanere nei luoghi del loro ministero nonostante i pericoli della guerra. È un viaggio silenzioso ed evangelico, accompagnato da aiuti concreti attraverso le Caritas delle varie diocesi per aiutare la gente che soffre, pregare e mostrare con la propria presenza che non sono soli in questa situazione che sta portando solo distruzione e morte.

10:01

Gas, Sikela presidente Consiglio Ue: è guerra energia, non c’è tempo da perdere
 

“Siamo di fronte a una seria crisi energetica. Da un lato vediamo un’incapacità di garantire le forniture e dall’altro un aumento della domanda di energia. Siamo in guerra, non abbiamo bisogno di giocare con le parole, siamo in una guerra energetica con la Russia e Putin sta cercando di manipolare i mercati per rompere la pace sociale nei nostri paesi e colpire il nostro modo di vivere”. Così il vice primo ministro ceco, Jozef Sikela, della presidenza del Consiglio Ue, al suo arrivo al Consiglio Energia a Bruxelles. “Dobbiamo mandare un segnale chiaro e forte che faremo tutto il necessario per proteggere le nostre famiglie, le nostre economie e per garantire che ci sarà energia sufficiente e a prezzi accessibili. Sono abbastanza sicuro che tutti gli Stati membri e la Commissione capiranno che non c’è tempo da perdere”.

09:30

Estonia: supportiamo price cap su gas russo

“L’Estonia supporta un price cap al gas russo più basso possibile”. “E’ un ricatto”, “dobbiamo essere uniti”. Lo ha detto la ministra estone per gli Affari economici e le infrastrutture Riina Sikkut arrivando al Consiglio straordinario Energia a Bruxelles. Rispetto a un price cap su tutto il gas “dobbiamo pensare a un intervento può essere un price cap” ma “bisogna renderlo accettabile”. Avvio in calo per il prezzo del gas, nonostante il rinvio della decisione del price cap da parte dell’Ue. Ad Amsterdam le quotazioni scendono a 219 euro al megawattora con una flessione dello 0,7%.

07:49

Kiev, a Kherson i russi usano i civili come scudi umani

 I russi usano la popolazione locale come “scudo umano” in alcune zone della regione di Kherson (sud): è la gravissima accusa che fa attraverso Facebook lo stato maggiore delle forze armate di Kiev. “In alcune aree della regione di Kherson, le unità delle forze armate della Federazione Russa stanno passando alle tattiche di azioni terroristiche contro i civili locali –  si legge nel messaggio -. Secondo le informazioni disponibili, nel villaggio di Bolshaya Aleksandrovka, gli occupanti usano la popolazione locale come ‘scudo umano’. L’insediamento è chiuso all’ingresso e all’uscita”.

07:48

Zelensky: “Liberati oltre 1000 chilometri del nostro territorio”

Le truppe ucraine hanno ripreso alla Russia più di mille chilometri quadrati di territorio dall’inizio di settembre. Ad annunciarlo è stato il presidente VolodYmyr Zelensky.
“Nell’ambito delle operazioni di difesa in corso, i nostri eroi hanno già liberato decine di insediamenti”, ha affermato nel discorso di ieri sera. “In totale, dal primo settembre sono stati liberati più di mille chilometri quadrati del nostro territorio”, ha aggiunto.
Zelensky aveva precedentemente confermato che le forze ucraine avevano riconquistato la città di Balakliya nella regione di Kharkiv.

07:33

Kiev chiederà alla Russia 300 miliardi di Euro di risarcimenti

Kiev chiederà alla Russia più di 300 miliardi di Euro di risarcimenti per i danni causati dalle sue truppe durante l’invasione del paese. Ad annunciarlo è stato il ministro della Giustizia ucraino, Denys Maliuska. “Il nostro obiettivo è arrivare a una risoluzione in una sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a ottobre che getti le basi per un meccanismo internazionale di indennizzi”. E aggiunge: “Vogliamo un risarcimento per tutti i danni che la Russia ha causato in Ucraina attraverso la sua guerra di aggressione. I danni diretti causati dalla distruzione di infrastrutture, edifici residenziali o industrie ammontano attualmente a oltre 300 miliardi di euro”, ha dichiarato. Il ministero della Giustizia ucraino ha anche individuato “danni ambientali” e “danni personali inflitti alle vittime di guerra”, che ha definito incalcolabili.

Kiev chiede pertanto l’accesso a tale importo per il tramite delle riserve della banca centrale russa congelate dai paesi del G7. Ha anche sottolineato che i beni di società statali russe come Gazprom o Rosneft “dovrebbero confluire in un fondo”, così come il denaro proveniente dai conti degli oligarchi russi e dal sequestro dei loro beni.

00:52

Sanzioni Usa a società Iran per fornitura droni a Mosca

Gli Usa hanno imposto sanzioni ad una società iraniana, la Safiran Airport Services, che ha aiutato a inviare droni alla Russia da usare in Ucraina e hanno ammonito aziende non iraniane a non farsi coinvolgere in tale commercio. La misura è stata presa dal Tesoro due mesi dopo che la Casa Bianca ha divulgato informazioni di intelligence secondo cui Mosca aveva chiesto droni a Teheran per il conflitto in Ucraina.


Fonte: Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi. Consiglio Ue: sospeso accordo sui visti russi. Zaporizhzhia: filorussi bloccano assalto ucraino a centrale nucleare

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