Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi: Putin annuncia la mobilitazione parziale. Shoigu: “”Richiamiamo 300 mila riservisti”. Esauriti voli per lasciare Mosca. Biden: “La Russia ha violato i principi della carta Onu”

Il tanto atteso discorso di Vladimir Putin alla fine è arrivato. Con toni durissimi, il leader del Cremlino ha annunciato la parziale mobilitazione nazionale “in difesa del Paese” e ha avvalorato la proposta di referendum per l’annessione alla Russia delle quattro aree occupate dall’esercito russo in Donbass e nell’Ucraina meridionale. Ma Putin ha toccato anche il tema dell’uso delle armi atomiche, accusando l’Occidente di usare l’argomento per tenere la Russia “sotto ricatto”. “Sappiano che le abbiamo anche noi, tante armi. Pronti a usare ogni risorsa per difendere il nostro popolo”.  Prima del discorso di Putin, l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, ha minacciato nuove sanzioni contro Mosca in risposta ai “referendum illegali” che violano “l’indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina in flagrante violazione del diritto internazionale”. In linea il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi all’Assemblea Generale dell’Onu: “Mosca calpesta le regole, avanti con le sanzioni”.


La guerra in Ucraina, le tensioni globali: cosa c’è da sapere


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Punti chiave

19:49

Convocato Consiglio straordinario Esteri Ue dopo Putin

Una riunione straordinaria del Consiglio Esteri Ue è stata convocata per questa sera alla luce degli annunci fatti dal presidente russo Vladimir Putin. La riunione si terrà probabilmente a New York, dove si trovano in queste ore molti dei ministri interessati.

19:45

Ong, salgono a 700 gli arresti in Russia per le proteste contro la mobilitazione parziale

Sono 700 le persone arrestate finora in tutta la Russia, scese in piazza per protestare contro la mobilitazione parziale per la guerra in Ucraina annunciata dal presidente Vladimir Putin. Lo riferisce la ong russa Ovd-info sul suo sito.

(reuters)

19:39

Americani liberati nello scambio sono Drueke e Huynh

Sono Alexander John-Robert Drueke, 39enne dell’Alabama, e Andy Tai Ngoc Huynh, 27enne sempre dell’Alabama, i due americani rilasciati nello scambio di dieci combattenti stranieri catturati dai russi in Ucraina. Lo confermano le famiglie alla Cnn, specificando che i due ora sono “al sicuro nell’ambasciata americana in Arabia Saudita”. I due erano stati catturati mentre combattevano con le forze ucraine a nord di Kharkiv lo scorso giugno. Le famiglie non sanno dove fossero detenuti i due, ma si ritiene che fosse nella regione di Donetsk.

19:37

Trai i britannici liberati Aslin, condannato a morte dai filorussi

Tra i cinque britannici catturati dai russi in Ucraina e rilasciati nello scambio mediato dal principe saudita Mbs, c’è Aiden Aslin, uno dei tre condannati a morte dai filorussi del Donbass lo scorso giugno. Lo ha reso noto con un tweet il deputato del suo distretto Robert Jenrick, che sottolinea che il rilascio di Aslin “mette fine a mesi di agonizzante incertezza” per la sua famiglia. Insieme a lui a giugno erano stati condannati il britannico Shaun Pinner, e il marocchino Brahim Saadoun. Nel gruppo dei dieci prigionieri dei russi liberati nello scambio figura anche un cittadino marocchino.

19:18

Truss conferma il rilascio di cinque prigionieri britannici detenuti dai russi

La premier britannica Liz Truss ha confermato il rilascio di cinque connazionali prigionieri di guerra delle forze russe nell’est dell’Ucraina. In una nota ha scritto che la loro liberazione, grazie alla mediazione saudita, mette fine a “mesi di incertezza e sofferenza per loro e le loro famiglie”. “La Russia deve fermare lo spietato sfruttamento dei prigionieri di guerra e dei detenuti civili per fini politici”, ha detto.

18:49

Fonti Ue, discussione su nuove sanzioni europee contro Mosca in corso

“Le discussioni su un nuovo pacchetto di sanzioni dell’Ue contro Mosca sono in corso. Ci aspettiamo un’accelerazione nei prossimi giorni”. Lo riferiscono fonti europee, spiegando che “probabilmente il tema sarà in agenda del Coreper (la riunione dei 27 ambasciatori europei) della prossima settimana”. Secondo quanto si apprende, il pacchetto includerebbe nuove sanzioni settoriali e la confisca di asset russi, oltre che un aggiornamento della black-list Ue.

18:41

Ong,219 fermati in proteste contro mobilitazione in Russia 

Sono salite a oltre 200 le persone fermate dalla polizia durante manifestazioni svoltesi oggi in molte città russe contro la dichiarazione della mobilitazione parziale. Nei raduni svoltisi in 20 città, scrive la ong Ovd-Info, sono state fermate 219 persone.

Mosca, proteste in piazza contro la guerra, la polizia interviene. La diretta


18:36

Ucraina: missili russi su regione Dnipropetrovsk, almeno un morto

Una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite a seguito di bombardamenti russi sulla regione di Dnipropetrovsk. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare locale Valentin Reznichenko. “I russi hanno sparato sulle comunità di Krasnogrigoryevsk e Marganets. Una persona è rimasta uccisa”, ha spiegato.

18:23

Kuleba, unica risposta a Putin è raddoppiare sforzi per supportarci

“L’unica risposta appropriata alle minacce bellicose di Putin è raddoppiare il sostegno all’Ucraina. Più sanzioni alla Russia, più armi all’Ucraina, più determinazione nel ritenere Mosca responsabile”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

18:09

Russia, salgono a 109 gli arresti nelle proteste anti-mobilitazione

Almeno 109 persone sono state arrestate in Russia nelle proteste contro la mobilitazione parziale decisa da Vladimir Putin. Lo riferisce Ovd-Info. Nella città siberiana di Irkutsk, almeno 10 dei 60 manifestanti radunatisi in una piazza centrale sono stati arrestati, secondo attivisti locali, riporta il Moscow Times. Nella terza città della Russia, Novosibirsk, un video pubblicato sui social media mostrava un manifestante che gridava “Non voglio morire per Putin”.

(afp)

18:02

Von der Leyen vede Truss a New York, “Putin debole”

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha incontrato a New York la prima ministra britannica Liz Truss, a margine dell’assemblea generale dell’Onu. Le due leader, in una dichiarazione congiunta, condannano le azioni della Russia in Ucraina, concordando sul fatto che la decisione di indire una mobilitazione parziale è “un segno che l’invasione sta fallendo” e costituisce “una dichiarazione di debolezza”. Truss e von der Leyen hanno ribadito la determinazione a sostenere l’Ucraina “per tutto il tempo necessario”. 

17:57

Trump,guerra in Ucraina rischia di diventare III Guerra Mondiale

“Il presidente Putin adesso minaccia di usare l’arma nucleare dicendo che ‘non si tratta di un bluff’. La guerra in Ucraina non sarebbe mai dovuta accadere e non sarebbe accaduta se io fossi stati presidente. Adesso, come sto dicendo da tempo, tutto questo rischia di diventare la Terza Guerra Mondiale”. Lo ha scritto sul suo social media Truth Donald Trump.

17:43

Russia rilascia 10 prigionieri catturati in Ucraina 

La Russia ha deciso di rilasciare 10 prigionieri di guerra catturati in Ucraina, dopo la mediazione del pincipe ereditario saudita fanno sapere fonti saudite all’agenzia di stampa Reuters. Nella lista ci sarebbero cittadini americani, britannici, svedesi, croati e marocchini.

17:28

Biden, da Russia frottole su crisi alimentare

“E’ la Russia a raccontare frottole sulla crisi alimentare: le sanzioni le permettono esplicitamente di esportare le derrate alimentari. E’ Mosca che sta provocando la crisi alimentare e deve risolverla”. Lo ha affermato il presidente americano Joe Biden nel discorso davanti all’Assemblea Generale Onu. “Non vogliamo conflitti, non vogliamo una Guerra fredda”, ha detto Biden, aggiungendo che gli Stati Uniti “non chiedono a nessuno di scegliere” tra gli Usa e gli altri.

(afp)

17:10

Biden, referendum farsa violazione Carta Onu

“Un membro permanente del Consiglio di sicurezza ha invaso un suo vicino”. Così il presidente americano Joe Biden all’inizio del suo intervento davanti all’Assemblea generale dell’Onu. Con la sua “guerra brutale”, ha detto, “la Russia ha violato la Carta dell’Onu”. Biden ha precisato che nessuno ha minacciato la Russia e che nessuno, a parte Mosca, ha cercato il conflitto. “Oggi il presidente russo Putin ha inviato altre minacce. Il Cremlino sta organizzando un referendum farsa, che è una enorme violazione” al diritto internazionale. Mentre le minacce nucleari di Putin, ha aggiunto Biden, sono “spericolate e irresponsabili”. “Gli Stati Uniti chiedono la pace immediata, e che si trovino accordi che tutti accettiamo, ma non può essere l’acquisizione della terra di un altro Paese. Mosca vuole eliminare il diritto dell’Ucraina di esistere”. Biden ha poi chiesto ai membri permanenti del Consiglio di sicurezza di astenersi dall’usare il veto, a parte casi veramente eccezionali e ha invocato l’allargamento del Consiglio delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di “rispettare i principi” fondanti la nascita dell’Onu.

(afp)

17:05

Nato: Stoltenberg, “Draghi al mio posto? Scelta spetta a Stati”

“Non spetta a me avere un’opinione” sull’eventuale scelta del presidente del Consiglio, Mario Draghi, come futuro segretario generale della Nato perchè “io sono pienamente concentrato sulle mie responsabilità come segretario generala e tocca alle nazioni decidere cosa succederà”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel corso di un’intervista all’agenzia Reuters rispondendo a una domanda sull’eventualità che, dopo il suo ultimo anno di mandato, Draghi possa prendere il suo posto.

17:01

Settanta fermi in Russia per proteste contro la mobilitazione

Una settantina di persone sono state fermate in manifestazioni contro la mobilitazione parziale in Russia che si sono svolte in diverse città del Paese. Lo riferisce Ovd-Info, una ong che registra le attività dell’opposizione e assiste legalmente i fermati. I raduni, ai quali partecipano in media alcune decine di persone, sono cominciate, per motivi di fuso orario, in alcune città dell’Estremo oriente, e si sono estese alle regioni occidentali, compresa Mosca. Nella capitale sono segnalati finora due fermi.

16:54

Biden a Onu risponderà a annuncio Putin su mobilitazione

Nel suo discorso all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente Joe Biden risponderà agli ultimi annunci e minacce di Vladimir Putin. E’ quanto anticipa la Casa Bianca, riferendo che da parte del presidente Usa ci sarà una forte condanna della guerra ingiusta condotta dalla Russia contro l’Ucraina”.

16:53

Deputato del partito di Putin: “Da Russia no al primo colpo nucleare” 

Mosca ricorrerà alle armi nucleari “solo in risposta” a una minaccia alla Russia: è quanto ha assicurato ha dichiarato un deputato del partito Russia Unita di Vladimir Putin e presentatore della televisione di Stato. Parlando al programma World At One della BBC Radio 4, Evgeny Popov ha dichiarato: “Non attaccheremo per primi i Paesi occidentali. Non faremo un massacro nucleare nel mondo. Non è la nostra politica. Non è la nostra pratica.

In Russia siamo persone pacifiche, ma possiamo rispondere se ci attaccate”. Alla domanda se i referendum nelle aree occupate dell’Ucraina orientale significhino che, una volta annessi, quei territori saranno difesi con l’uso di armi nucleari, Popov ha risposto: “Non so davvero come rispondere. Ma dovete sapere che difenderemo la nostra madrepatria”.

E poi ancora sull’utilizzo di armi nucleari ha ribadito: “Solo in risposta, la mia opinione è chiara. Useremo le armi nucleari solo in risposta. Solo in risposta all’uso di armi nucleari contro il nostro territorio. Difenderemo il nostro Paese sovrano e il nostro Stato sovrano. E, naturalmente, le armi nucleari sono la nostra garanzia di sicurezza”.

16:42

Russia, appello per proteste contro mobilitazione proclamata da Putin

Una protesta contro la mobilitazione proclamata da Putin è stata annunciata per questa sera alle 19 ora di Mosca, le 18 in Italia. “Migliaia di uomini russi, i nostri padri, fratelli e mariti, verranno gettati nel tritacarne della guerra. Per chi moriranno? Per cosa dovranno piangere le madri e i figli”, si legge in una dichiarazione diffusa sui social dal movimento anti guerra Vesna, che invita ad una protesta questa sera in tutte le città russe, scrive il sito indipendente russo Meduza.

Intanto, un corrispondente del Wall Street Journal ha già diffuso su Twitter le foto di persone che espongono cartelli contro la mobilitazione e la guerra in Ucraina in diverse città russe. Viene anche rilanciato un video condiviso su Telegram, che mostrerebbe il dispiegamento di poliziotti a Novosibirsk per reprimere una protesta.

Il sito web di Vesna ha inoltre diffuso un appello ai soldati già al fronte perché si rifiutino di combattere. “Ci rivolgiamo ai militari russi al fronte e nelle loro unità perché si rifiutino di partecipare all’operazione speciale o si arrendano il più presto possibile. Non dovete morire per Putin. Le persone che vi amano in Russia hanno bisogno di voi. Per le autorità voi siete solo carne da cannone, le vostre vite verranno sprecate senza motivo”, recita il testo, citato dal Guardian.

16:35

Borrell: “Pace mondiale a rischio”

“Minacciare l’uso di armi nucleari è inaccettabile ed è un vero pericolo per tutti. La comunità internazionale deve unirsi e prevenire azioni simili. La pace mondiale è a rischio”. Lo dice via social l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, dopo il discorso del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. “L’annuncio di un referendum farsa, della mobilitazione parziale e del ricatto nucleare è un’escalation grave”, conclude.

Russia, Putin: “Useremo tutti i mezzi per proteggerci. Non sto bluffando”


16:26

Procura Mosca: “Chi protesta contro mobilitazione rischia 15 anni”

Poche ore dopo l’annuncio della “mobilitazione parziale” per la guerra in Ucraina da parte di Vladimir Putin, la procura di Mosca avvisa che chi partecipa alle proteste rischia 15 anni di carcere. In un comunicato, la procura si riferisce alla pubblicazione sui social media di “post con informazioni per partecipare ad azioni pubbliche e commettere altre azioni illegali”. “La Procura mette in guardia dalla distribuzione di questo materiale – prosegue la nota – e la partecipazione ad azioni illegali che sono punibili sulla base di leggi penali ed amministrative”. Azioni, si aggiunge, che sono “qualificate come reati punibili anche con pene detentive fino a 15 anni”. Secondo il gruppo Ovd-Info, oltre 60 persone sono state finora arrestate in proteste contro la mobilitazione in otto città russe.

16:24

Video di code al confine tra Russia e Finlandia sui social, ma la guardia di frontiera smentisce

In un video pubblicato su Twitter dal giornalista freelance, Sotiri Dimpinoudis, si vede una lunga fila di auto al confine tra Russia e Finlandia. Come scrive Dimpinoudis la coda è lunga circa 35 chilometri e aumenta di ora in ora. Il confine tra i due Paesi è l’unico ancora aperto per i civili russi con visti Shengen, si legge nel tweet. Più tardi la Guardia di frontiera finlandese ha smentito i video che circolano sui social. “La situazione ai confini della Finlandia non è cambiata in modo significativo oggi con l’annuncio della mobilitazione russa. Ci sono video che circolano sui social, almeno alcuni dei quali sono già stati girati in precedenza e ora sono presi fuori contesto. Ci sono informazioni errate in circolazione”, ha scritto su Twitter.

16:08

Servizi Kiev, filorussi arruolano operai acciaieria Donetsk

Le milizie filorusse hanno arruolato 200-500 operai nell’oblast di Donetsk, fermando così il lavoro nell’acciaieria Yenakiieve Iron e Steel Works, di proprietà di Rinat Akhmetov, l’uomo più ricco dell’Ucraina. Lo scrive Kyiv Independent, citando l’intelligence militare ucraina. Secondo la stessa fonte, le milizie filorusse hanno anche allestito vicino Torez un campo d’addestramento per i detenuti arrivati dalla Russia per combattere in Ucraina. A quanto scrive il sito, sono un migliaio i detenuti reclutati in agosto dal gruppo di mercenari Wagner.

15:55

Stoltenberg: “Alleati aumentino produzione armi e munizioni”

“Noi stiamo parlando con i nostri Alleati ma anche con l’industria della difesa per aumentare la produzione militare, di armi e munizioni, perché dobbiamo rimpiazzare i nostri stock per assicurare la difesa dei territori Nato ma anche per continuare a sostenere l’Ucraina”. Lo ha detto, in una video intervista alla Reuters, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg spiegando che presto ci sarà un summit su questo dossier a Bruxelles. Poi ha paragonato l’aumento di produzione militare richiesto a quello dei vaccini nella crisi Covid.

15:50

Usa, gravi conseguenze se Russia usa armi nucleari

Gli Stati Uniti hanno avvertito la Russia che ci saranno “gravi conseguenze” se utilizzerà le sue armi nucleari e hanno sottolineato che la mobilitazione parziale di 300.000 riservisti russi per la guerra in Ucraina è un “segno” che Mosca sta perdendo terreno. “Non solo sarà un paria sulla scena mondiale, ma ci saranno gravi conseguenze”, ha detto a Abc News il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby.

15:39

Media,circa 20 fermi per proteste contro mobilitazione in Russia

Una ventina di persone sono state fermate dalla polizia mentre protestavano contro la dichiarazione della mobilitazione parziale in Russia, secondo quanto riferisce il sito di Novaya Gazeta Europa. I fermi sono avvenuti in città dell’Estremo oriente e della Siberia, le prime dove, per motivi di fuso orario, si sono tenute le proteste, con la partecipazione di qualche decina di persone. Citando canali Telegram locali, Novaya Gazeta scrive che una sessantina di persone si sono radunate a Irkutsk, dove una decina di loro sono state fermate dagli agenti che sono subito intervenuti per disperdere i manifestanti. Tra i 10 e i 15 fermi sono segnalati anche a Tomsk. Piccoli raduni sono segnalati anche a Ulan-Ude e Yakutsk, entrambe città dell’Estremo oriente.

15:29

Peskov: “A breve annunceremo chi sarà esentato da mobilitazione”

Il governo russo annuncerà “molto presto” quali categorie di cittadini saranno esentate dalla mobilitazione dei riservisti destinati a combattere in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel consueto briefing con i giornalisti. Alla domanda se è possibile la chiusura dei confini per impedire ai cittadini russi di scappare dalla mobilitazione: “Non posso rispondere alla domanda, ci sono misure a riguardo nelle leggi in vigore”.

15:26

Stoltenberg: “Putin dimostra che aveva sbagliato calcoli”

Il discorso di Putin rappresenta un escalation, e dimostra che la guerra non sta andando secondo i suoi piani. Dimostra che aveva sbagliato i calcoli, che ha fatto grossi errori. Noi continueremo a supportare l’Ucraina. Putin ha totalmente sottostimato gli alleati della Nato e la comunità internazionale. Noi non siamo parte del conflitto ma sosteniamo l’Ucraina nel suo diritto all’auto-difesa”. Lo ha detto, in un’intervista video alla Reuters, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

15:14

Zelensky: “Putin ha mandato i cadetti a morire. E vede che scappano”

 “Putin ha problemi con gli ufficiali e con altro personale militare. Sappiamo da tempo che ha già mobilitato i cadetti, giovani che non sono nelle condizioni di combattere. Questi cadetti sono caduti. Non hanno neanche potuto finire la loro formazione. Tutte queste persone non sono in grado di combattere. Sono venuti da noi e muoiono”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista esclusiva alla Bild. “Lui vede che le sue unità semplicemente scappano. Ha bisogno di un esercito pesante, che venga da noi. Perché lui vede che una gran parte di quelli che vengono da noi, semplicemente scappano”.

(afp)

14:04

Esauriti i biglietti aerei per lasciare Mosca verso destinazioni che non richiedono visto

Quasi tutti i voli in partenza dalla Russia sono andati esauriti in poche ore dopo che Vladimir Putin ha annunciato una mobilitazione parziale dei riservisti. Lo scrive il Guardian. I dati di Google Trends hanno mostrato un’impennata nelle ricerche di Aviasales, il sito web più popolare in Russia per l’acquisto di voli, dopo che l’annuncio del presidente russo ha fatto temere che gli uomini ‘abili’ al combattimento non potessero espatriare. Secondo Aviasales, i voli da Mosca verso Georgia, Turchia e Armenia, destinazioni che consentono ai russi di entrare senza visto, sono andati esauriti dopo pochi minuti dall’annuncio di Putin.

(ansa)

13:47

La Lettonia: niente visti umanitari ai russi in fuga dalla mobilitazione

 “La Lettonia non offrirà rifugio ai russi in fuga dalla mobilitazione delle truppe di Mosca”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri lettone, Edgars Rinkevics. “Per motivi di sicurezza, la Lettonia non rilascerà visti umanitari o di altro tipo ai cittadini russi che si sottraggono alla mobilitazione né modificherà le restrizioni al passaggio di frontiera imposte ai cittadini russi con visto Schengen dal 19 settembre”, scrive il ministro. “La Lettonia – ha aggiunto – si consulterà con gli alleati e i partner per un’azione congiunta nel contesto della mobilitazione lanciata dalla Russia. Si dovrebbe discutere di un ulteriore sostegno all’Ucraina e di possibili misure di sicurezza aggiuntive nella regione”. “Non dobbiamo cedere al ricatto di Mosca e sostenere l’Ucraina il più possibile. La Russia è pericolosa per l’Europa e la pace del mondo oggi come lo era la Germania nazista nel secolo scorso #StandWithUkraine”, twitta il ministro.

12:46

Il portavoce della Commissione: “L’annuncio di Putin è un attacco ai principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite”

L’annuncio del presidente russo, Vladimir Putin, sulla mobilitazione parziale della Russia “e’ un attacco ai principi fondamentali della comunita’ internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite e, fondamentalmente, e’ un attacco contro tutti i Paesi che hanno sottoscritto i principi del diritto internazionale, della sovranita’ e dell’indipendenza delle nazioni”. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Peter Stano, rispondendo alle parole del presidente russo, Vladimir Putin.

(ansa)

12:15

La Lituania: “Forze di reazione rapida in massima allerta”

Il ministro della Difesa lituano Arvydas Anušauskas ha annunciato che le forze di reazione rapida del paese verranno messe in stato di massima allerta dopo il discorso di Vladimir Putin. “Dal momento che la mobilitazione militare russa avverrà anche in prossimità dei nostri confini, le forze di reazione rapida della Lituania verranno messe in stato di massima allerta per prevenire qualunque provocazione da parte della Russia”.

La premier lituana Ingrida Simonyte

La premier lituana Ingrida Simonyte

La premier lituana Ingrida Simonyte (ansa)

11:09

Il presidente della Commissione Difesa della Duma: “Con la mobilitazione nuove unità ai confini”

La mobilitazione parziale annunciata dal presidente russo, Vladimir Putin, “aiuterà a formare diverse nuove unità, comprese alcune per proteggere il confine, allo scopo di creare profondità operativa”. Lo ha dichiarato a Interfax il presidente della Commissione Difesa della Duma, Andrey Kartapolov. “Abbiamo tre categorie di riservisti – ha poi spiegato Kartapolov, “la prima è composta da soldati, sergenti maggiori, ufficiali di mandato sotto i 35 anni e sottoufficiali sotto i 45 anni. Sembra che loro saranno convocabili per primi”.

(ansa)

11:02

Podolyak, consigliere della presidenza ucraina a Putin: “Va tutto secondo i piani?”

Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina, risponde al discorso del leader russo Vladimir Putin a quasi sette mesi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. “E’ il giorno numero 210 della ‘guerra dei tre giorni’. I russi che chiedevano la distruzione dell’Ucraina hanno finito per ottenere: mobilitazione, confini chiusi, blocco dei conti bancari, carcere per diserzione – ha scritto Podolyak su Twitter – Va sempre tutto secondo i piani, giusto? La vita ha un grande senso dell’umorismo”.

10:19

Londra: “Il discorso di Putin mostra che l’invasione sta fallendo”

 La decisione di mobilitare le riserve per sostenere la guerra in Ucraina, annunciata dal presidente russo Vladimir Putin, mostra che “l’invasione sta fallendo”. Lo ha affermato in una nota il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace. “Nessuna quantità di minacce e propaganda può nascondere il fatto che l’Ucraina sta vincendo questa guerra, la comunità internazionale è unita e la Russia sta diventando un paria globale”, ha aggiunto Wallace. 

(reuters)

09:51

Appello video di Team Navalny: “Qualsiasi tipo di protesta dopo l’annuncio della mobilitazione”

Dopo l’annuncio della mobilitazione parziale in Russia per la guerra in Ucraina, Team Navalny, il gruppo che raccoglie i collaboratori più stretti del blogger anti-Putin, ha lanciato un appello ai russi per “qualsiasi forma di protesta”: il gruppo sprona a qualsiasi forma di protesta, dalle manifestazioni di piazza al rifiuto di arruolarsi; e promette “assistenza giuridica” a chi vuole rifiutarsi di andare al fronte. L’annuncio è contenuto in un appello video.

Russia, Navalny attacca Putin dal carcere dov’è rinchiuso: “La mobilitazione è una tragedia enorme”


09:31

El País: “Quella di Putin è una risposta politica ai falchi russi e a Kiev”

L’escalation voluta da Putin con i referendum per annettersi le regioni orientali dell’Ucraina e con i passi della Duma verso la mobilitazione generale e la dichiarazione dello stato di guerra sono in risalto sulla prima pagina di El País. Sono, osserva il quotidiano, “risposte politiche” alla vittoriosa controffensiva ucraina, e si rivolgono tanto agli ucraini quanto ai russi. I referendum e la prevedibile successiva annessione alla Russia, hanno l’obiettivo di “intimidire Kiev sulle ipotetiche conseguenze della presa di quello che Mosca considera suolo russo in Ucraina. Tra questi, la minaccia nucleare”, scrive El País, mentre sul fronte interno la prospettiva di una coscrizione obbligatoria è un segnale ai ‘falchi’ del Cremlino che premono per una reazione forte all’avanzata militare degli ucraini. E in questa direzione va anche l’incontro che ieri Putin ha avuto con le principali aziende russe di armamenti per discutere dell’aumento della fornitura di munizioni destinate alle truppe d’invasione. 

(reuters)

09:15

Shoigu: “La mobilitazione riguarderà 300 mila riservisti”

La Russia richiamerà 300.000 riservisti. Lo ha detto il ministro russo della Difesa, Sergeij Shoigu, dopo l’annuncio della “mobilitazione parziale” da parte del presidente russo Vladimir Putin a quasi sette mesi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

(afp)

09:09

Shoigu: “Stiamo combattendo contro l’Occidente e la Nato. Guerra difficile”

 Il ministro della Difesa russa, Sergeij Shoigu, ha definito “difficile” la guerra in corso. “Non stiamo combattendo contro l’Ucraina”, ha spiegato, visto che “l’Ucraina stessa “ha da tempo esaurito le armi”, ma “contro l’Occidente intero e la Nato”. E ha aggiunto che “tutti i tipi di armi, compresa la triade nucleare, possono adempiere ai loro compiti”.

Sergeij Shoigu

Sergeij Shoigu

Sergeij Shoigu (ansa)

08:38

Pubblicato in Russia il decreto per la mobilitazione parziale

La mobilitazione parziale in Russia, a partire dalle riserve, è già cominciata oggi con la pubblicazione del relativo decreto del Cremlino. Saranno i capi delle diverse regioni a dover assicurare l’arruolamento nella quantità e nei tempi stabiliti dal ministero della Difesa.

(reuters)

08:36

Londra: “Prendere le minacce di Putin sul serio. E’ ovviamente una escalation”

Le minacce di Putin devono essere prese sul serio, ha detto a Sky News il ministro degli Esteri britannico Gillian Keegan. “Chiaramente è qualcosa che dovremmo prendere molto sul serio perché, noi non abbiamo il controllo e non sono nemmeno sicuro che lui abbia il controllo. Questa è ovviamente un’escalation”, ha detto. 

(afp)

08:29

Putin: “Useremo tutti i mezzi per proteggerci. Non sto bluffando”

“Nella sua aggressiva politica anti-russa, l’Occidente ha superato ogni limite”. Lo ha detto Vladimir Putin nel suo discorso in tv. Il presidente russo ha detto che userà “tutti i mezzi a nostra disposizione” e che coloro che stanno cercando di usare il ricatto nucleare contro la Russia scopriranno che le carte in tavola possono essere rivoltate contro di loro. “Non sto bluffando”, ha aggiunto.

08:13

Putin: “Nucleare, è l’Occidente a ricattarci. Pronti a usare ogni risorsa per difenderci”

Putin prosegue nel suo discorso toccando il delicatissimo tema del nucleare. “L’Occidente è andato ben oltre i limiti dell’aggressione alla Russia. Sono loro a ricattarci sull’uso delle armi atomiche. Io all’Occidente dico: abbiamo tanissime armi con cui rispondere. E useremo ogni risorsa per difendere il nostro popolo”.

(reuters)

08:01

Putin alla Russia: “Mobilitazione parziale. L’Occidente vuole distruggerci”

La Tass ha riferito che il presidente Putin ha annunciato la mobilitazione parziale della Russia. “Il decreto è stato firmato. Si tratta di difendere il nostro territorio, il nostro Paese – ha detto il presidente nell’attesissimo discorso rimandato ieri sera -. L’Occidente vuole distruggerci. Lo stesso Occidente ha fatto del popolo ucraino carne da cannone. Il nostro obiettivo è liberare il Donbass, oggi quasi completamente liberato. L’Occidente non vuole la pace tra Russia e Ucraina”. “Ho dato mandato al governo di fornire uno status legale ai volontari che combattono in Donbass. La maggioranza delle persone in quell’area storica in Ucraina non vogliono rimanere sotto il giogo dei neo-nazisti. Per raggiungere questo obiettivo (la liberazione del Donbass) l’operazione militare speciale è la soluzione inevitabile. Obiettivo che resta invariato. Quanto alla proposta di referendum per passare alla Russia (in quattro regioni distribuite tra Donbass e Ucraina meridionale), supportiamo quei popoli. La Russia farà di tutto per garantire lo svolgimento dei referendum”.

07:34

L’Osce: “Nessun valore legale per i referendum di annessione”

“Mentre la guerra seguita all’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa continua, qualsiasi cosiddetto ‘referendum’ pianificato da o con il supporto delle forze che esercitano illegalmente il controllo de facto nei territori occupati dell’Ucraina violerebbe gli standard internazionali e gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario”. A scriverlo, in una nota, è l’Osce, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa precisando che “il loro risultato non avrà quindi valore legale”. Le consultazioni che si svolgeranno tra venerdì 23 e il 27 settembre sono state annunciate in rapida successione ieri dalle autorità filo-russe nelle regioni ucraine di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhya.

05:14

Onu, il presidente lituano Nauseda: istituire tribunale internazionale speciale sui crimini di guerra in Ucraina

Il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, nel suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha chiesto l’istituzione di un tribunale internazionale speciale per perseguire i crimini di guerra commessi in Ucraina. “Dobbiamo garantire che tutti i responsabili di questo attacco senza precedenti all’Ucraina e alla pace e alla sicurezza europea siano portati davanti alla giustizia”, ha insistito.

05:10

Il presidente polacco Duda all’Onu: convinto che Kiev vincerà

Il presidente della Polonia, Andrzej Duda, si è detto convinto l’Ucraina prevarrà sulla Russia e ha assicurato che il suo Paese lavorerà affinché, in futuro, Mosca risarcisca la guerra e che i responsabili dell’invasione siano processati in tribunale. “Sono uno di quei politici che anche prima della guerra credevano che l’Ucraina si sarebbe difesa con successo. Oggi sono convinto che vincerà, che i profughi rientreranno, che l’Ucraina sarà ricostruita, che i suoi confini riconosciuti a livello internazionale saranno ripristinati” ha detto Duda nel suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni unite. “Il mio Paese, la Polonia, unendo le forze con i suoi alleati, farà tutto il possibile perché ciò avvenga”. Duda ha dedicato quasi tutto il suo intervento alla guerra in Ucraina che, a suo avviso, la Russia sta già perdendo per aver fallito nel suo tentativo di “dominare una nazione libera, spezzarne lo spirito e disperdere il suo esercito”. Il leader polacco ha attribuito la decisione di invadere l’Ucraina al “sentimento imperialista e colonialista” e ha avvertito che se la Russia vincesse, il prossimo obiettivo potrebbe essere “qualsiasi Paese del mondo”. Pertanto, ha invitato tutti i governi a schierarsi con Kiev e sostenere “l’eroismo” con cui gli ucraini si stanno difendendo.

02:42

Scholz all’Onu: Putin rinuncerà solo se capirà che non può vincere

“Putin rinuncerà a questa sua aggressione imperialista solo se realizza che non può vincere”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel suo discorso all’Assemblea generale dell’Onu. “Per questo bisogna aiutare l’Ucraina a difendersi”, ha spiegato. “L’azione di Putin è ingiustificabile, è motivata solo dal suo desiderio di impadronirsi dell’Ucraina”. “Non accetteremo una pace dettata da Putin – ha aggiunto Scholz -. L’Ucraina deve essere in grado di potersi difendere”. “La Germania – ha affermato ancora il cancelliere – resta ferma al fianco di chi è attaccato e all’ordine internazionale. Berlino – ha quindi annunciato – ospiterà il 25 ottobre la conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina”.

02:25

Il premier giapponese all’Onu: inaccettabile la minaccia russa di usare l’arma nucleare

“La minaccia di usare l’arma nucleare, come ha fatto la Russia, per non parlare di usarla, è inaccettabile”:  il premier giapponese Fumio Kishida nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu, dove ha detto che la credibilità delle Nazioni Unite è messa in discussione da un membro del Consiglio di sicurezza.

02:18

Premier Giappone a Onu: invasione russa intollerabile

L’invasione russa dell’Ucraina “non avrebbe mai dovuto essere tollerata” e “calpesta la filosofia della carta dell’Onu”: il premier giapponese Fumio Kishidanel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu.

01:18

Macron all’Onu: da Putin nuovo imperialismo, chi resta neutrale è complice

Il presidente francese Emanuel Macron ha preso la parola all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ammonendo i Paesi che si sono mantenuti neutrali rispetto al conflitto in Ucraina e non si sono uniti alla condanna dell’invasione russa. Macron ha chiesto a tutti gli Stati membri dell’Onu di agire affinché la Russia metta fine alla sua guerra: “Chi resterà in silenzio sarà complice di una nuova forma di imperialismo”. Il presidente francese ha insistito sul fatto che qualsiasi negoziato per porre fine al conflitto può avere successo solo se “sarà rispettata la sovranità dell’Ucraina, il suo territorio sarà liberato e garantita la sua sicurezza”.

01:00

Blinken: referendum “farsa”, Usa e comunità internazionale non li riconosceranno mai

La Russia vuole procedere con referendum “farsa” in Ucraina e “gli Stati Uniti e la comunità internazionale non riconosceranno mai alcuna annessione. Continuiamo a stare accanto alla popolazione ucraina”. Lo twitta il segretario di Stato americano Antony Blinken.”Qualsiasi falso referendum russo in Ucraina sarebbe illegittimo e un affronto ai principi di sovranità e integrità territoriale che sono alla base della Carta Onu proprio mentre i leader mondiali si stanno riunendo all’Assemblea generale dell’Onu. Se la Russia metterà in scena questi falsi referendum, gli Stati Uniti e la comunità internazionale non riconosceranno mai le pretese della Russia su nessuna parte dell’Ucraina presumibilmente annessa. Continuiamo a stare con il popolo ucraino”.

00:13

Zelensky: grazie Occidente per il sostegno contro i referendum

“Ringrazio tutti gli amici e i partner dell’Ucraina per la loro massiccia e ferma condanna delle intenzioni della Russia di organizzare un altro pseudo-referendum” nei territori occupati. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale.


Fonte: Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi: Putin annuncia la mobilitazione parziale. Shoigu: ""Richiamiamo 300 mila riservisti". Esauriti voli per lasciare Mosca. Biden: "La Russia ha violato i principi della carta Onu"

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